Articoli marcati con tag ‘Turismo’

ZTL Zona a Turismo Limitato

Il dibattito relativo alla ZTL è interessante perché, se affrontato senza pregiudizi, regala molte sfaccettature e opportune riflessioni sul tesoro che ogni giorno calpestiamo: il centro Storico di Asciano è intrinsecamente, naturalmente, ovviamente un luogo di interesse turistico, ma come tutte le zone turistiche necessita di un lavoro costante per promuovere, rivitalizzare e tutelare la ricchezza del suo cuore urbano e del paesaggio circostante.
Esiste una proposta di chiusura di una nuova porzione di Corso Matteotti e, prima o poi, si dovrà arrivare alla chiusura totale da Porta Mazzini a porta del Bianchi. Tale progetto va valutato attentamente e da questo fare una analisi seria della situazione generale del centro storico, senza procedere per partito preso.
Cosa significa allargare la ZTL? Perché non si valuta una diversa modalità? Mancano infrastrutture di servizio? Quali sono i passaggi necessari da realizzare per rendere la ZTL funzionale e la “vecchia” Asciano più vivibile?
L’operazione di ascolto che ha intrapreso l’Amministrazione sarà tale solo se davvero ascolterà con attenzione e in seguito valuterà, senza essere schiava di convinzioni di onnipotenza.
Riflettere, studiare alternative e poter cambiare idea è la prima capacità richiesta a chi si propone di vivere la politica come servizio per la comunità. Se però, un’amministrazione è realmente convinta delle proprie idee e decisioni, allora è necessario dimostrarlo, esporlo, condividerlo con la cittadinanza, procedere con fermezza e allo stesso tempo con apertura, non limitandosi ad annunciarlo come fatto acquisito.
La Sinistra per Asciano – SEL è favorevole al concetto di “zona a traffico limitato”, ma queste devono essere subordinate alla creazione di determinati prerequisiti di necessità, ovvero si deve far sì che siano i cittadini, le associazioni, le istituzioni culturali a sentirne il bisogno, a richiederle a gran voce, nel momento in cui le ZTL divengono essenziali perché ormai il Centro Storico è tornato ad essere Centro Nevralgico della vita sociale del paese. Tali presupposti devono essere creati attraverso una sinergia tra queste componenti della comunità guidate dall’amministrazione.
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La Piazza più bella di Asciano e la zanzara delle crete.

Questa foto che vedete l’ho scattata oggi quando sono tornato da lavoro. È Piazza del Grano vista dalla finestra di casa mia e mentre oggi la osservavo ho deciso di fotografarla e di rendere omaggio a quello, che secondo me, è il luogo più bello del centro storico di Asciano. Dico questo, non perché ci abito, ma perché esprime quella  storia culturale e sociale che è parte delle radici del nostro territorio. Qui si vendeva il grano nei tempi passati, qui sorge una fontana del 1200 e un palazzo del 1300 che è stato sia il palazzo del Podestà, ma anche un luogo di attività sociale e culturale, ovvero il teatro–cinema Ravvivati. Questi fattori descrivono il senso di una piazza come questa, le peculiarità di una vita passata e le sue attività. Oggi questa piazza sembra dimenticata da molti e non trova spazio nel dibattito politico di questo paese. Si pensa di riqualificare il centro storico, ma l’atto più importante che si tende a portare avanti è la cementificazione dello stadio Marconi e con lui la svendita di un luogo che potrebbe essere vissuto come parco urbano legando il centro con l’immediata periferia. Dico questo perché vivo Piazza del Grano dodici mesi all’anno, la vedo attraversata da turisti spaesati da tanta desolazione che si soffermano a guardare la fontana, attraversano la piazza, osservano sbalorditi la bellezza del Teatro Ravvivati e i suoi stemmi e si allontanano salendo per Bartolenga. Poi li rivedo scendere giù per via Amos Cassioli, salire sulla macchina e andarsene. Tempo di percorrenza totale 40/50 minuti. Non voglio fare considerazioni, ma vorrei soffermarmi un attimo su questa foto e analizzare il perché di quello che ho detto finora. Piazza del Grano è ad oggi un parcheggio e strutturata come tale. Non ci sono panchine, non c’è un arredo urbano che ne definisca il suo utilizzo e il suo scopo. C’è una panchina di seguito alle fioriere che viene utilizzata come sbarra e  il suo perimetro è delineato da una sbarra vera e propria, di quelle che si utilizzano per chiudere il traffico. Questa è la piazza a colpo d’occhio, un luogo privo di Leggi il resto di questo articolo »

Asciano fuori dalle Crete?

Quest’anno ricorreva il decennale del Festival delle Crete. Festival nato soprattutto dalla volontà della vecchia amministrazione di Asciano insieme agli altri comuni del circondario e alla partecipazione attiva degli abitanti. Ricordo ancora uno dei primi spettacoli: Ascanio Celestini con Radio Clandestina a San Giovanni d’Asso nel 2002. Poi l’Orchestra di Piazza Vittorio, le Faraulla e tanti altri artisti. Da quando è nato questo Festival si è sempre distinto per aver valorizzato un legame geografico tra i cinque comuni delle crete e le culture del mondo. Con gli anni è cresciuto. Quest’anno il nostro comune non solo ha visto un’estate arida sotto il profilo degli eventi culturali, un’estate insolita per un Comune turistico, ma non ha versato neppure la quota per partecipare al Festival delle Crete 2009: 2.000 Euro. Per questo, come vi sarete Leggi il resto di questo articolo »

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