Articoli marcati con tag ‘Treni’
Asciano e i suoi passeggeri
Rispondiamo all’intervento di Emilio Paolo Falaschi sulla situazione dei trasporti ferroviari nella nostra provincia (Clicca qui per leggere l’articolo). In primo luogo ci sentiamo di consigliare all’avv. Falaschi di evitare di aprire bocca a sproposito su situazioni che non conosce. Stiamo parlando della “stazioncina” di Asciano Monte Oliveto Maggiore dove, secondo il suo parere, «non scende e non sale in treno neppure un solo passeggero» . Facciamo notare che gli abbonamenti ascianesi si aggirano, ormai da molti anni, sugli 800. Che venga pure a controllare di persona quanti utenti usufruiscono del treno tra le sei e mezzo e le otto del mattino. Non è un caso se è stato deciso di far fermare il Regiostar anche in questa stazione.
Questi sono numeri veri e non utenze potenziali come le sue 100mila persone che, diciamoci la verità, è un numero fantasticato in non sappiamo quale notte insonne.
Nel suo articolo fa riferimento anche ad una presunta aggressione di poche decine di pendolari ai diritti di migliaia e migliaia di persone. Questa è un’affermazione indecente che mira a dividere, invece che a unire, tutte quelle persone che rivendicano il diritto di viaggiare verso il Leggi il resto di questo articolo »
Asciano e il treno
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Viviamo in un periodo dove il coraggio unito ad una visione strategica per il futuro sono fondamentali per sopravvivere. Asciano non è più quel comune florido e promettente degli anni 60/70. Oggi subiamo la crisi tutti gli altri ma ci portiamo un peso ulteriore sulle spalle: quello di essere isolati dal punto di vista dei trasporti in un’era dove i collegamenti e le “reti” sono basilari per l’economia e la società.
Guardando la cartina si nota come le due strade principali, la Cassia e il raccordo Siena-Bettolle, evitano il nostro comune come si evita un lago. Intanto qua si è pensato bene di fare una variante alle porte del paese la cui conclusione sembra sempre più lontana.
L’unica vera via di collegamento che abbiamo, la ferrovia, sta cadendo o viene fatta cadere a pezzi. Da Asciano abbiamo però il dovere di accendere i riflettori su una scelta stupida e insostenibile che sta facendo del male non solo alla nostra zona ma all’Italia intera. Lo ha già fatto il sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, uscendo sui giornali con delle dichiarazioni che possono esser reputate positive. Sarebbe il caso che Siena collabori anche con i comuni limitrofi e faccia rete con loro visto che fare a braccio di ferro con Trenitalia è impresa ardua e spesso si finisce con il polso rotto.
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Coma Amministrativo
Nel consiglio comunale di Asciano c’è un’eco fastidioso. In sostanza ci è stato ripetuto ancora una volta di presentare mozioni e interrogazioni che siano d’interesse per i cittadini ascianesi. Di contorno ci è stato servito anche l’invito ad essere più aperti e collaborativi nei confronti della maggiornaza.
PRIMO. I temi che abbiamo tentato di portare in discussione nel consiglio sono cose che riguardano gli ascianesi da vicino, si va dalla fontanella che perde acqua da due mesi in Piazza del Grano alla situazione di via Lauretana passando per i trasporti pubblici su rotaia e la situazione della linea Siena-Chiusi su cui il nostro comune ha ben 4 stazioni (Arbia, Castelnuovo scalo, Asciano M.O.M. e Asciano). Altri temi sono quelli del commercio e della mancata partecipazione del nostro paese ad eventi culturali come il Festival delle crete e la Festa della Toscana, per i quali non è stato organizzato un bel niente. Da ricordare che i cittadini ascianesi sono anche cittadini italiani e che il nostro comune può prendere posizione rigurdo a temi che non siano Leggi il resto di questo articolo »













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