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Inculatio Memoriae. Ovvero: Sic transit…
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Candirù
Avevo un blog, all’incirca tre anni e mezzo fa. Lo chiusi il giorno delle elezioni del 2008, le elezioni che sancirono definitivamente la morte della mia (nostra) Rifondazione Comunista, ma soprattutto quelle elezioni che riportarono Silvio Berlusconi al Governo. Con la Lega. E con Scilipoti. Lo chiusi perché sentivo di non aver più niente da dire a nessuno, niente che consideravo importante, ma soprattutto, in un impeto di eccessiva presunzione, ritenevo che non ci fosse più nessuno in Italia “degno” del tempo che spendevo su quel blog. Grazie al cielo, poco più di un anno dopo, nacque la Sinistra per Asciano, ma questa è un’altra storia. La storia di stasera è quella di un uomo piccolo, solo e terribilmente volgare; di una persona che, colta dal panico, 17 anni fa, si inventò un partito con le macerie dei socialisti, con gli amici più intimi e conniventi e con una bella fetta di Balena Bianca (probabilmente le frattaglie). Era abbastanza ricco, abbastanza potente e con abbastanza televisioni e giornali da far concorrenza a tutti gli altri partiti strutturati (che in quel periodo versavano in condizioni pietose per colpa di troppe tangenti, troppe poche o per un muro crollato di troppo). Lui all’inizio voleva solo salvarsi, perché un buon Maestro gli aveva detto che entrare in politica voleva dire farsi Leggi il resto di questo articolo »
ORA TOCCA A NOI!
ORA TOCCA A NOI! Sabato 1 Ottobre. Diecimila volti (sicuramente di più se fosse stata una domenica), ognuno con un passato più o meno lungo, ognuno con un bagaglio di conoscenze ed esperienze diverse da quelle del suo vicino di spalla. Quello che ci ha portato lì e che ci accomuna tutti è la voglia di voltare pagina, di superare il quasi-ventennio berlusconiano per guardare oltre, più in là delle puttane di Arcore, più in là dell’inesistente popolo padano e più in là di tutti quelli che ora si sentono assolti ma che saranno per sempre coinvolti (leggi Montezemolo, Della Valle, Marcegaglia, Marchionne, Fini, Casini etc.).
Ora tocca a noi mettersi a lavoro per rialzare quest’Italia in ginocchio. Guardare oltre le piccole differenze che ci dividono e unire le nostre forze. Tante le bandiere rosse di SEL che sventolavano tra un intervento e l’altro, molte bandiere dell’IDV, poi c’erano FIOM, NO TAV e altri movimenti. Addirittura una bandiera del PD, da sola, ma con il coraggio di chi sa dove la base vuole andare e si mette sotto il palco perché tutti la possano vedere. Come a dire: “anche se la segreteria non l’ha capito, ora tocca anche a noi!”.
Tutti insieme perché non c’è più tempo per spaccarsi, non c’è più tempo per rivendicare le differenze. Dobbiamo un’idea forte e credibile di Sinistra per L’Italia, un’idea riformatrice di democrazia e, ancora, di Sinistra per L’Europa.













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