Articoli marcati con tag ‘Primarie’
Un risultato e delle risposte
È bene che la nostra dirigenza nazionale si trasformi perché i risultati di queste elezioni consegnano a loro un compito importantissimo.
Sinistra Ecologia Libertà esiste non solo nella testa delle persone, non è solo un movimento di opinione, ma si sta lentamente strutturando nel paese.
Molte volte ho sentito dire che dobbiamo ripartire dai territori e succede, come in questo caso, che i territori siano più avanti della centralità del partito.
Le amministrative ci dicono che non esiste solo l’effetto Vendola, ma che esistono compagni e compagne capaci di rimettere tutto in gioco. Se stessi, la politica, le loro relazioni, la loro vita e gettarsi in una avventura non facile, perché credono non solo nel bisogno di sinistra nella politica italiana ma soprattutto nella sua necessità quando i temi da affrontare sono lavoro, cultura, giustizia sociale e felicità.
Da oggi avremo consiglieri dalle grandi città ai piccoli comuni, questo ci dice di un partito presente nella società e nella comunità dove questi sono stati eletti. Le elezioni ci consegnano un nuovo arcipelago politico che dobbiamo curare e mettere in relazione, fare un operazione importante e opportuna per valorizzare il lavoro che fino ad oggi è stato fatto.
Io, come molti altri, faccio parte di un consiglio comunale in un paese di circa 8.000 abitanti, milito in un circolo di 43 iscritti dove promuoviamo iniziative, dibattiti, lavoro costante sul territorio. Sentiamo una mancanza, un vuoto che deve essere colmato.
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Una Vittoria che aiuta.
La Vittoria di Vendola aiuta. Quella anomalia pugliese parla di metodi nuovi, linguaggi diversi, relazioni aperte. Una politica fatta con la gente. Risponde all’esigenza di democrazia che pressa i partiti nel loro senso classico, novecentesco, come li abbiamo conosciuti, e modifica il loro essere organizzazione di controllo e di potere. Un partito oggi deve sapersi relazionare con queste esigenze, deve tornare alla gente per essere di massa e avere tendenze non settarie, ma più aperte possibili. Capace di relazioni vere, sincere, di farsi complice e espressione di scelte popolari, soprattutto se modificano la realpolitik. Un partito capace di essere contaminato, perché solo così può contaminare. È qui, in questo spazio che ritrovi la Sinistra, fuori dagli schemi, da dietrologie, da apparati arroccati su se stessi. Riscopri una Sinistra che può essere così non solo in Puglia, ma ovunque in Italia. Quella scintilla che è Leggi il resto di questo articolo »
Le primarie suo malgrado
Queste giornate riescono a riaccendere la speranza in un cambiamento di cui l’Italia ha un disperato bisogno. Questo cambiamamento è nell’aria, lo si può fiutare, quasi sfiorare con le ali della nostra immaginazione. Per renderlo -realtà che ci circonda-, però, è necessario il coraggio di rimboccarsi le maniche e far si che noi stessi, attraverso le nostre idee e le nostre azioni, diveniamo il tramite tra il mondo dei desieri ed il mondo in cui viviamo. Molte sono le analisi che da stamattina riempono le pagine dei giornali su quello che è avvenuto in Puglia. La totalità di queste parlano del caso Puglia applicandolo al livello nazionale. Quello che voglio fare è riportare invece questa dimensione al livello locale e riapplicarla ad Asciano. Uno dei tratti più evidenti della vittoria di Nichi è che (almeno in Puglia) non esistono più gli elettori fidelizzati, quelli cioè che
votano ciò che il partito dice loro di votare. I “capoccia” come Massimo D’Alema si devono piegare al volere della propria base che gli ha imposto le primarie per far si che quello che per loro era il candidato naturale alle regionali fosse ricandidato alle prossime elezioni. L’ordine è partito dal basso invertendo una tendenza che in Italia è consuetudine. Anche lo strumento delle primarie il quale, fino ad ora, era servito solo a confermare le scelte di “Baffetto”, si è trasformato in strumento di partecipazone vera, non tanto per il loro risultato ma per l’imposzione venuta dai cittadini che politica la fanno davvero come “gente tra la gente” e che se ne infischiano delle possibili alleanze con forze di dubbio valore. Alleanze che si fanno non sui temi, come vorrebbe Vendola (e guarda caso come non sta bene all’UDC), ma sul conteggio dei voti, come se i partiti fossero semplici aziende da accorpare per avere più profitto. La consuetudine partitocratica la si può vedere benissimo anche ad Asciano dove l’idea di cambiamento è in affitto in Via Martiri della Libertà 53, con il rischio sempre presente di essere sfrattata e di dover bussare alle porte dei nostri sogni, ogni notte, in cerca di un posto letto per non morire Leggi il resto di questo articolo »













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