Articoli marcati con tag ‘Pendolari’
No, scusami, di cosa stavamo parlando? Ovvero: Tana Libera Zioni.

Ho detto che il caffè lo offro io!!!
Come al solito, il Mondo va più veloce di chi scrive. A volte non facciamo oggettivamente in tempo ad assorbire e a rielaborare le notizie che subito succede qualcos’altro. Non parlo ovviamente della tragedia del Giglio, visto che il buon Nichi ne ha dato un’immagine perfetta, ma piuttosto di uno dei più tipici fenomeni della politica italiana, ovvero la scomparsa degli argomenti. Non molto tempo fa (giorni? Settimane al massimo…) una bufera si era abbattuta sulla classe politica italiana: l’opinione pubblica, contaminata da un po’ di sano populismo, aveva iniziato a chiedere se fosse possibile rivedere gli stipendi, le pensioni e i benefici di cui godono i parlamentari, partendo dall’idea che se tutti devono fare i sacrifici, coloro che ci rappresentano devono essere i primi a dare il buon esempio. Come si può facilmente immaginare, si scatenò un putiferio di dimensioni gargantuesche, che cominciò (da notarsi l’uso del passato remoto) a far tremare le gambe a più di un parlamentare, facendogli temere di ritrovarsi con qualche migliaio di euro in meno al mese Leggi il resto di questo articolo »
Asciano e i suoi passeggeri
Rispondiamo all’intervento di Emilio Paolo Falaschi sulla situazione dei trasporti ferroviari nella nostra provincia (Clicca qui per leggere l’articolo). In primo luogo ci sentiamo di consigliare all’avv. Falaschi di evitare di aprire bocca a sproposito su situazioni che non conosce. Stiamo parlando della “stazioncina” di Asciano Monte Oliveto Maggiore dove, secondo il suo parere, «non scende e non sale in treno neppure un solo passeggero» . Facciamo notare che gli abbonamenti ascianesi si aggirano, ormai da molti anni, sugli 800. Che venga pure a controllare di persona quanti utenti usufruiscono del treno tra le sei e mezzo e le otto del mattino. Non è un caso se è stato deciso di far fermare il Regiostar anche in questa stazione.
Questi sono numeri veri e non utenze potenziali come le sue 100mila persone che, diciamoci la verità, è un numero fantasticato in non sappiamo quale notte insonne.
Nel suo articolo fa riferimento anche ad una presunta aggressione di poche decine di pendolari ai diritti di migliaia e migliaia di persone. Questa è un’affermazione indecente che mira a dividere, invece che a unire, tutte quelle persone che rivendicano il diritto di viaggiare verso il Leggi il resto di questo articolo »
Asciano e il treno
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Viviamo in un periodo dove il coraggio unito ad una visione strategica per il futuro sono fondamentali per sopravvivere. Asciano non è più quel comune florido e promettente degli anni 60/70. Oggi subiamo la crisi tutti gli altri ma ci portiamo un peso ulteriore sulle spalle: quello di essere isolati dal punto di vista dei trasporti in un’era dove i collegamenti e le “reti” sono basilari per l’economia e la società.
Guardando la cartina si nota come le due strade principali, la Cassia e il raccordo Siena-Bettolle, evitano il nostro comune come si evita un lago. Intanto qua si è pensato bene di fare una variante alle porte del paese la cui conclusione sembra sempre più lontana.
L’unica vera via di collegamento che abbiamo, la ferrovia, sta cadendo o viene fatta cadere a pezzi. Da Asciano abbiamo però il dovere di accendere i riflettori su una scelta stupida e insostenibile che sta facendo del male non solo alla nostra zona ma all’Italia intera. Lo ha già fatto il sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, uscendo sui giornali con delle dichiarazioni che possono esser reputate positive. Sarebbe il caso che Siena collabori anche con i comuni limitrofi e faccia rete con loro visto che fare a braccio di ferro con Trenitalia è impresa ardua e spesso si finisce con il polso rotto.
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