Articoli marcati con tag ‘Nichi Vendola’

No, scusami, di cosa stavamo parlando? Ovvero: Tana Libera Zioni.

Ho detto che il caffè lo offro io!!!

Come al solito, il Mondo va più veloce di chi scrive. A volte non facciamo oggettivamente in tempo ad assorbire e a rielaborare le notizie che subito succede qualcos’altro. Non parlo ovviamente della tragedia del Giglio, visto che il buon Nichi ne ha dato un’immagine perfetta, ma piuttosto di uno dei più tipici fenomeni della politica italiana, ovvero la scomparsa degli argomenti. Non molto tempo fa (giorni? Settimane al massimo…) una bufera si era abbattuta sulla classe politica italiana: l’opinione pubblica, contaminata da un po’ di sano populismo, aveva iniziato a chiedere se fosse possibile rivedere gli stipendi, le pensioni e i benefici di cui godono i parlamentari, partendo dall’idea che se tutti devono fare i sacrifici, coloro che ci rappresentano devono essere i primi a dare il buon esempio. Come si può facilmente immaginare, si scatenò un putiferio di dimensioni gargantuesche, che cominciò (da notarsi l’uso del passato remoto) a far tremare le gambe a più di un parlamentare, facendogli temere di ritrovarsi con qualche migliaio di euro in meno al mese Leggi il resto di questo articolo »

Monti Python. Ovvero: Nobody expects the Spanish inquisition

Mario Monti e le dimensioni ...

A Natale siamo tutti più buoni. Banalità. Il governo Monti è un governo di destra. Altra banalità. Mi chiedo come si potesse pensare che un governo possa non essere politico. Possiamo decidere di riempirlo di così detti tecnici, possiamo assicurarci che persino l’ultimo dei sottosegretari non abbia mai avuto nemmeno la tessera di Topolino, ma qualunque siano i nostri tentativi di comporre un governo “neutro”, alla fine questa speranza si rivelerà una pia illusione. Tutti noi speravamo che dopo il Carnevale ci sarebbe stata la Quaresima, ne avevamo fisicamente bisogno, dovevamo cominciare una dieta il prima possibile, ma nessuno avrebbe pensato una tale ipocaloricità… Nessuno? Siamo sicuri? Siamo davvero così ingenui da supporre che un banchiere, affiancato da altri banchieri e da un entourage composto da personalità che si sono formate nelle maggiori università cattoliche, potesse essere portatore di un pensiero apolitico e privo di connotazione ideologiche? L’Europa, messa in ginocchio da una crisi aperta dalle banche, ci ha chiesto di far chiudere la nostra personale crisi da un banchiere, dopo ovviamente aver cacciato il nano Leggi il resto di questo articolo »

Un risultato e delle risposte

È bene che la nostra dirigenza nazionale si trasformi perché i risultati di  queste elezioni consegnano a loro un compito importantissimo.
Sinistra Ecologia Libertà esiste non solo nella testa delle persone, non è  solo un movimento di opinione, ma si sta lentamente strutturando nel  paese.
Molte volte ho sentito dire che dobbiamo ripartire dai territori e  succede, come in questo caso, che i territori siano più avanti della  centralità del partito.
Le amministrative ci dicono che non esiste solo l’effetto Vendola, ma che  esistono compagni e compagne capaci di rimettere tutto in gioco. Se  stessi, la politica, le loro relazioni, la loro vita e gettarsi in una avventura  non facile, perché credono non solo nel bisogno di sinistra nella politica  italiana ma soprattutto nella sua necessità quando i temi da affrontare  sono lavoro, cultura, giustizia sociale e felicità.
Da oggi avremo consiglieri dalle grandi città ai piccoli comuni, questo ci  dice di un partito presente nella società e nella comunità dove questi sono stati eletti. Le elezioni ci consegnano un nuovo arcipelago politico che dobbiamo curare e mettere in relazione, fare un operazione importante e opportuna per valorizzare il lavoro che fino ad oggi è stato fatto.
Io, come molti altri, faccio parte di un consiglio comunale in un paese di circa 8.000 abitanti, milito in un circolo di 43 iscritti dove promuoviamo iniziative, dibattiti, lavoro costante sul territorio. Sentiamo una mancanza, un vuoto che deve essere colmato.
Leggi il resto di questo articolo »

Il Bello di Nichi.

Il bello di Nichi è il bello che cerco nella società e quindi nella politica.
Il suo insegnamento, credo, sta proprio nella sincerità, nel trascendere dalle questioni puramente politiciste e nel mettere in piazza i difetti e le ricchezze, ovvero la varietà, di essere uomini e donne che si realizzano in un collettivo.
Parlo del Partito, di quella forma organizzata capace di relazioni umane, di sentimenti, di scegliere e fare di quella scelta la sua lotta.
Credo che in questo momento dobbiamo essere nudi per riuscire a vestire panni nuovi e che siano di moda, attuali.
Dico questo perché provo testardamente, da più di 8 anni, a costruire un modo diverso di fare politica e nelle parole di Nichi trovo il senso della mia attività e del mio essere di sinistra.
Dice e fa cose di sinistra e questo basta per riaccendere una speranza, per ricostruire un sogno.

Una Vittoria che aiuta.

La Vittoria di Vendola aiuta. Quella anomalia pugliese parla di metodi nuovi, linguaggi diversi, relazioni aperte. Una politica fatta con la gente. Risponde all’esigenza di democrazia che pressa i partiti nel loro senso classico, novecentesco, come li abbiamo conosciuti, e modifica il loro essere organizzazione di controllo e di potere. Un partito oggi deve sapersi relazionare con queste esigenze, deve tornare alla gente per essere di massa e avere tendenze non settarie, ma più aperte possibili. Capace di relazioni vere, sincere, di farsi complice e espressione di scelte popolari, soprattutto se modificano la  realpolitik. Un partito capace di essere contaminato, perché solo così può contaminare. È qui, in questo spazio che ritrovi la Sinistra, fuori dagli schemi, da dietrologie, da apparati arroccati su se stessi. Riscopri una Sinistra che può essere così non solo in Puglia, ma ovunque in Italia. Quella scintilla che è Leggi il resto di questo articolo »

Seguici sul web!

SeLink