Articoli marcati con tag ‘lotta’
Il Bello di Nichi.
Lacrime di Paperino. Ovvero: Flash… AH-AH… nananaaa from the universe! zan zan
Sono un inguaribile romantico. Uno che si lascia andare a facili sentimentalismi. A volte, questo mi porta a farmi una frignatina, perchè le forti emozioni, belle e brutte, chiedeno di emergere in qualche modo, alla fine. Non è un bel momento, questo lo sappiamo tutti. La crisi sembra non voler finire, la situazione politica mondiale è disastrosa, quella nostra tanto meno. A volte pensi che davvero non ci possa essere niente da salvare, in un mondo così. Poi, passeggiando su internet, ti capita di imbatterti in questo. E allora gli occhi si fanno lucidi
Oggi, a Roma Termini
Non è ne il primo ne l’ultimo flash mob, ma è straordinario pensare cosa queste persone hanno fatto. Si sono ritrovati sulla piazza più grande del mondo, internet, e hanno deciso che la stazione di Termini è troppo brutta per essere vera, che questa Italia è troppo brutta. Quindi hanno deciso di ballare. Provando ognuno a casa sua, ascoltando e riascoltando le canzoni, ripetendo i passi, anche senza stile, anche senza ritmo. L’importante è ballare. E questo fa pensare. Dovrebbe far pensare. Soprattutto coloro che guidano e governano queste persone. In un atto performativo così spontaneo e così preparato al contempo, si nasconde una forza enorme, un’energia unica che soltanto l’essere umano ha. Ballare con uno sconosciuto, che ha in comune con te solo due cose: l’amore per la musica ed essere una persona. L’atto di libertà, di indipendenza, di creatività, ma anche soltanto l’atto di gioia che è un flash mob dovrebbe annichilire ogni grigiore di questo mondo. Dovrebbe far capire ai burocrati della vita, ai funzionari del pensiero unico, che tutta la loro potenza, tutta la loro violenza potrà essere arrivata lontano, ma non potrà mai e poi mai annientare tutto questo. Sacche di resistenza ci sono. C’è chi balla, c’è chi lotta, c’è chi fa politica. Ognuno deve fare ciò che può, ma sempre in libertà e con gioia. Anche senza ritmo.
Dalla parte di Peppino
Il Gruppo Consiliare de “La Sinistra per Asciano” esprime il massimo sdegno per la rimozione della targa che dedicava la biblioteca di Ponteranica (Bergamo) a Peppino Impastato, giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978 e simbolo della voglia di liberarsi dal peso di “Cosa Nostra” degli isolani.
Il sindaco leghista del Comune bergamasco ha giustificato l’atto con la volontà di “onorare le personalità locali”. Noi crediamo che la lotta alla mafia, in particolare oggi che se ne avvertono pesanti infiltrazioni in tutto il territorio nazionale, debba essere un valore universale per tutti gli italiani, indipendentemente dalle idee politiche.
Peppino nacque il 5 gennaio 1948 da una famiglia mafiosa, con la quale ruppe giovanissimo, e dedicò gran parte della sua breve vita alla denuncia delle attività dei “clan” attraverso piccoli giornalini e una radio locale da lui stesso fondata e autofinanziata (Radio Aut).
Fu assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Il suo “sacrificio” dette l’impulso alla popolazione per l’organizzazione della prima manifestazione nazionale antimafia, tenutasi esattamente un anno dopo l’omicidio.
Alla sua vita il regista Marco Tullio Giordana ha dedicato il film “I cento passi” uscito nelle sale nell’anno 2000.
Per approfondimenti sulla storia di questo grande uomo potete visitare la pagina Wikipedia a lui dedicata, il sito www.peppinoimpastato.com e quello del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”.















