Articoli marcati con tag ‘Immigrazione’

Lo stato che uccide. Immigrazione e umanità.

Si può leggere oggi Hannah Arendt come la decostruzione di quella macchina pesante, il regime totalitario, che affida la propria efficacia all’annientamento della persona, intesa in tutte le sue forme. Si possono leggere i grandi studi sui totalitarismi del XX secolo anch’essi come ricerca del senso di un momento buio, in cui la società si concepiva nel suo dover essere organica e omogenea e si trasformava la differenza in devianza.

Tutto questo è utile, anzi, indispensabile. Ma poi si legge qualche breve nota – perché la notizia non dovrebbe essere divulgata in una società gestita telematicamente attraverso un bombardamento mediatico a dir poco stordente – che un uomo senegalese, fermato per un controllo e trattenuto per aver trasgredito la Bossi-Fini, è morto in cella semplicemente perché non è stato curato.

Cosa resta, di fronte a questi eventi – e al silenzio in cui si tenta di immergerli – a separare la nostra società da quelle di cui ci ha parlato la grande filosofa tedesca e tanti altri?

Leggi il resto di questo articolo »

Riformiamoci

Le riforme e le leggi dovrebbero colpire quei meccanismi di un paese che lo rendono inefficente e poco vivibile. Il modus operandi deve essere questo: da una parte si lavora con le leggi tentando di reprimere sul momento le “devianze” della società, dall’altra si costruiscono delle riforme che vadano a colpire le sorgenti dei comportamenti “poco virtuosi”. Ciò sembra di una banalità incredibile ma nessuno, a quanto pare, si prende la briga di lavorare in questo modo.  La tendenza del nostro governo è stata sempre un’altra, ovvero quella di reprimere e punire, accontentando il bisogno di sicurezza dei cittadini ma lasciando aperte le problematiche più profonde che, come si può notare, continuano a generare quegli episodi che minano il quieto vivere del nostro paese. Vari sono l’esempi che posso portarvi per argomentare questa tesi. Possiamo vedere dalla riforma Brunetta come si costruisca qualcosa che potenzialmente lascia tutto come era prima, il gioco è sempre lo stesso: ci si accanisce con gli impiegati, l’ultimo scalino, e si propongono norme che tendono a limitare i meccanismi inefficenti che ci sono sempre stati senza che però ci sia un vero e proprio smantellamento. Un’impiegata, in un commento a questa riforma, faceva notare come non abbia senso ripulire una scala partendo dallo scalino che sta più in basso, c’è poi chi arriva a chiedere al Ministro di allargare le norme anche a senatori e deputati.  Molte delle norme che si trovano nel testo della riforma hanno una chiara origine dai luoghi comuni (che, per carità, in parte sono verissimi) di cui si sente discutere al bar. In particolare mi riferisco all’assenteismo per false malattie e alle assunzioni di sindacalisti in ruoli dirigenziali. Non posso negare che è giusto che ci siano delle norme che tentino di arginare questi fenomeni ma al tempo stesso sembra che nessuno si sia chiesto perchè tutto ciò avvenga, perchè la qualità dei servizi che vengono erogati dalla Pubblica amministrazione è così bassa. Perchè è normale per un italiano medio cercare protezione da qualcuno che “conta” o pagare per essere assunto? I problemi dell’Italia non si possono ridurre ad un deficit di regole, poichè è evidente che esse ci sono già, basterebbe rispettarle. Nessuno si sofferma su questo punto, rispettare le regole.
Un altro esempio è l’immigrazione. Abbiamo sentito tanti proclami e tante parole dure, ma alla Leggi il resto di questo articolo »

Vogliamo parlare di immigrazione, ma non solo…

La politica nazionale ha fatto si che la questione immigrazione sia divenuta un problema a tutti gli effetti. Poche sono le soluzioni che un’amministrazione comunale può adottare per tamponare gli effetti di quello che, tranquillamente, si può definire un atteggiamento ignorante e ottuso da parte dei nostri rappresentanti politici. Molti sono i temi con cui il flusso migratorio viene in contatto, proverò a sintetizzarne qualcuno per rendere più chiaro il concetto: – A livello legislativo siamo costretti a subire ancora le conseguenze della catastrofica “Bossi-Fini”, legge che ha portato: l’aumento del numero degli irregolari, vista la facilità con cui si può perdere il diritto a rinnovare il permesso di soggiorno; l’aumento degli arrivi clandestini, i quali attendono una delle sanatorie che periodicamente vengono lanciate (in Italia nel 1990, 1995, 1998, 2002); il richiamo di sacche di criminalità dall’estero vista la facilità con cui si possono eludere i controlli. – La crescente insicurezza dei cittadini, fomentata ogni giorno dai mass media e dai politici, si pone in evidente contraddizione con la diminuzione delle risorse alle forze dell’ordine per contrastare la delinquenza che in Italia, negli ultimi anni, non ha Leggi il resto di questo articolo »

Seguici sul web!

SeLink