Articoli marcati con tag ‘futuro’

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Equilibrio precario

Pensando alle ultime settimane, la precarietà è sicuramente un concetto chiave.

Precario è l’equilibrio su cui si regge il governo attuale, sballottato dagli interessi personali di cavalieri rampanti e dalla sete di potere di falsi presbiteri e censori. Precario, appunto, come può essere precario un parlamento retto da secessionisti redenti, fascisti sconfessati, democristiani e socialisti ripuliti.

Precario è l’equilibrio dell’opposizione, con il suo partito maggiore che sembra sempre più un Giano bifronte, creato in provetta tentando di mescolare veterocomunisti annacquati e democristiani e socialisti ripuliti avanzati di là; con la foga giustizialista e manichea di chi siede vicino a loro.

Precario, in un’accezione appena differente, è anche il senso di un parlamento formato da queste due parti.

Precario è un paese che si regge sulle spalle di un popolo senza futuro, perché precario è l’equilibrio di chi è senza futuro.

Precari sono definiti tantissimi uomini e tantissime donne che cercano di restare in piedi sul filo molto sottile del mercato del lavoro, che possono costruire soltanto il Leggi il resto di questo articolo »

Sinistra?

Sel

Non mi piace come verranno costruiti i coordinamenti provinciali e quelli regionali. Non mi piace il metodo e il percorso, però è bene che qualcosa di concreto nasca perché nei territori qualcosa si muove.

Credo che Sinistra e Libertà non sia di nessun dirigente nazionale, regionale provinciale o locale, e spero che costruisca i suoi dirigenti con una metodologia nuova. Interrogandosi sulle forme e sulla propria organizzazione, riscoprendo calori e riproponendo sentimenti comuni. Nei territori esiste un lavoro sommerso che stenta ad uscire e fatica. Tutto questo perché non abbiamo superato le metodologie vecchie e antiche del novecento. Il blocco ideologico, il saper e voler essere corrente, le pratiche di parte e il tatticismo sono una barriera all’azione e, purtroppo, limitano il reale arricchimento che potrebbe nascere da esperienze diverse. Tutti dovrebbero avere la capacità di sciogliersi e di riformarsi, vedo questo come una necessità che permetterebbe una semplicità nelle relazioni, ci riconsegnerebbe un po’ di umanità e ci darebbe la spinta per andare avanti.

Dal 19 dicembre io mi aspetto molto e so che purtroppo questo non accadrà. La miopia di vivere la costruzione di un nuovo soggetto attraverso le tornate elettorali è autodistruttiva. Il nostro deve essere un processo culturale. Si dovrebbe parlare di Sinistra. Dalle sconfitte elettorali si rinasce solamente se c’è la consapevolezza e la volontà di credere e voler realizzare il perché di quel voto. Interrogarsi su di noi, sugli altri e trovare elementi di connessione è questa la nostra sfida.

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Lettera aperta di un giovane precario

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo volentieri la seguente lettera:

Appello disperato di un giovane precario, disoccupato e in crisi. Di vita.

Precario. Questa è la parola che rappresenta la nostra generazione e che ci ricorderà ai posteri negli anni avvenire. La stessa generazione 1000 euro o poco più, cinematografica e reale.

Siamo quelli per cui il lavoro è una necessità di sopravvivenza e non uno strumento di miglioramento. Siamo gli orfani di uno stato che ci ha abbandonato senza pietà perché troppo occupato a risanare i conti delle proprie tasche.

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