Articoli marcati con tag ‘Cittadini’
Documento d’intenti per un nuovo progetto di ZTL ad Asciano
Prendiamo atto delle perplessità espresse dalla cittadinanza verso l’idea di ampliamento della ZTL. Sappiamo che il centro storico di Asciano, per quel che riguarda le attività commerciali, vive questo periodo di crisi economica con particolare difficoltà. A questo si aggiunge la crisi sociale di un’epoca, la nostra, in cui quelli che erano i luoghi di vita sociale, dove la comunità si manifestava concretamente e faceva sfoggio della propria vitalità, vanno incontro ad una decadenza in apparenza irreversibile.
Un centro storico che ha, nonostante tutto, le carte in regola per sviluppare tutte quelle potenzialità che sono rimaste inespresse e che merita di essere liberato dalle macchine per dare spazio alle persone.
L’obbiettivo sarà quello di chiudere tutto il centro storico al traffico. La strada da percorrere per realizzarlo sarà quella di un “periodo di transizione” dove ci si occuperà di rilanciare il centro attraverso pochi, ma essenziali, punti:
- Riconsiderare l’attuale situazione di chiusura al traffico, rafforzando e sviluppando le iniziative già esistenti e, contemporaneamente, dando spazio e sostegno alle nuove idee provenienti dalle realtà associative e sociali del territorio.
- Valorizzare il centro storico tutto e la sua arteria principale con seri progetti programmati annualmente per il rilancio sociale, culturale e turistico.
- Promuovere uno studio della viabilità nelle vie del centro al fine di eliminare tutte le incongruenze che si sono venute a creare negli anni (ad esempio l’incrocio in via Amos Cassioli). Leggi il resto di questo articolo »
PROVIAMOCI!!!
Di tutte le interrogazioni che abbiamo presentato 3 riguardavano direttamente il tema della viabilità. Essendo ancora acerbo in questo genere di situazioni pensavo che, per quanto sia utile far sentire la propria voce in sede di consiglio comunale e costringere l’amministrazione ad affrontare un determinato tema (visto che all’interrogazioni si DEVE rispondere), questa metodologia delle interrogazioni fosse inefficace all’atto pratico per ottenere risultati. Questa sensazione è stata alimentata dalle risposte che ci sono pervenute: la maggioranza di queste non rispondeva alla domanda precisa e risultava molto evasiva. Molte tematiche che abbiamo affrontato nelle interrogazioni sono ispirate dal basso, ovvero sono nate da osservazioni di semplici cittadini; questo mi ha fatto riflettere sul rischio che corriamo nel divenire populisti (nel senso di sfruttare temi comuni che stanno a cuore al cittadino medio nel tentativo di screditare l’amministrazione). Ma, d’altra parte, di che cosa si deve parlare in sede di consiglio comunale? Per come si sta sviluppando la discussione sto mettendo in dubbio il fatto che problemi come il balzello delle bollette dell’acqua o la viabilità siano sfruttatti dall’opposizione di turno (perchè, anche se non sembra, anche ad Asciano si fa il turno) solo per infastidire l’amministrazione e acquisire consensi tra la popolazione. Le parole che ho sentito all’ultimo consiglio comunale mi hanno dato speranza che si possa costruire un percorso di partecipazione alle decisioni amministrative.
Passione e Guadagno
Quello di Mercoledì sera è stato il primo di una serie di incontri che stiamo cercando di organizzare per tenere fede ad uno degli obbiettivi che ci siamo prefissati nel programma elettorale, ovvero quello di riportare un po’ di cultura ad Asciano, purtroppo i mezzi di cui disponiamo non sono tanti ma sicuramente quello che non ci manca è la voglia di fare.
Ciò a cui teniamo è che questi incontri non siano fini a se stessi ma siano uno stimolo
per attivare le menti della cittadinanza, perché nascano idee e progetti per far si che questo paese si evolva nella direzione migliore e ritorni ad essere un centro importante della provincia senese. Così vorremmo essere i fautori di un circolo virtuoso che spinga voi cittadini ad usarci come veicolo per far presente all’amministrazione quelle che sono le problematiche e indicarle quale è la strada da percorrere per elaborare la migliore delle soluzioni.
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Dimmi qualcosa che non so
Martedì 15 Settembre, la prima volta che partecipo ad un consiglio comunale. Quando entro provo un po’ di vergogna per non esserci mai andato prima.
Si parte e mi sento emozionato come se dovessi essere io a parlare e non Guido e Alessio. Quando poi leggono le interrogazioni e le mozioni capisco quest’emozione: le cose che leggono sono state discusse prima da noi come gruppo, se ora dovessero risultare delle emerite stronzate mi vergognerei come un ladro. In fondo è un lavoro di gruppo e la responsabilità di quello che facciamo e diciamo ricade su ognuno di noi.
Il consiglio è durato un paio d’ore con dei momenti in cui avrei voluto parlare e dire quello che mi stava ribollendo dentro. Uno è stato durante la risposta dell’assessore Nucci in merito alla nostra interrogazione sul tratto di via Lauretana nei pressi del bar “La Tranquilla” che presenta una certa pericolosità ma sul quale poco si può fare per i regolamenti vigenti. La risposta è stata molto efficace e precisa. La parte che mi ha stordito è quella per cui non ci si può muovere per la bassa casistica di incidenti. Ecco che un altro luogo comune (finchè non ci scappa il morto nessuno fa niente) ha palesato le sue radici nella realtà. Allora csa si fa, continuiamo a far finta di non vedere? Un’altro momento di “stizza” l’ho provato durante un intervento del sindaco. Alessio aveva incalzato la giunta poichè spesso, alle nostre interrogazioni su quello che non Leggi il resto di questo articolo »













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