Articoli marcati con tag ‘Amministrazione’

Comunicato stampa su ZTL

Ciò che sta accadendo in questi anni al centro storico di Asciano è lo specchio di due profonde crisi, una economica e una sociale, che stanno conducendo la nostra comunità verso dei profondi mutamenti, portando allo svuotamento materiale e di senso di quegli spazi in cui la socialità si concretizzava: le strade, le piazze, gli incroci e i monumenti non erano solo aree di transito funzionali soltanto a collegare, il più rapidamente possibile, due punti del paese, ma erano soprattutto luoghi, fisici e simbolici, che rendevano possibile l’autodeterminazione della comunità. Arriveremo così alla concretizzazione del non-luogo, della periferia urbana senza l’urbe attraverso la perdita dell’identità del centro storico.

Tuttavia, la Sinistra per Asciano – SEL, assieme a molti cittadini che continuano ad esprimere la loro opinione attraverso i nostri questionari, ritiene che il centro storico abbia, nonostante tutto, le carte in regola per sviluppare tutte quelle potenzialità che sono rimaste inespresse e che merita di continuare ad essere libero dalle macchine per dare spazio alle persone. L’obiettivo finale è e sarà quello di chiudere tutto il centro storico al traffico.

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La Piazza più bella di Asciano e la zanzara delle crete.

Questa foto che vedete l’ho scattata oggi quando sono tornato da lavoro. È Piazza del Grano vista dalla finestra di casa mia e mentre oggi la osservavo ho deciso di fotografarla e di rendere omaggio a quello, che secondo me, è il luogo più bello del centro storico di Asciano. Dico questo, non perché ci abito, ma perché esprime quella  storia culturale e sociale che è parte delle radici del nostro territorio. Qui si vendeva il grano nei tempi passati, qui sorge una fontana del 1200 e un palazzo del 1300 che è stato sia il palazzo del Podestà, ma anche un luogo di attività sociale e culturale, ovvero il teatro–cinema Ravvivati. Questi fattori descrivono il senso di una piazza come questa, le peculiarità di una vita passata e le sue attività. Oggi questa piazza sembra dimenticata da molti e non trova spazio nel dibattito politico di questo paese. Si pensa di riqualificare il centro storico, ma l’atto più importante che si tende a portare avanti è la cementificazione dello stadio Marconi e con lui la svendita di un luogo che potrebbe essere vissuto come parco urbano legando il centro con l’immediata periferia. Dico questo perché vivo Piazza del Grano dodici mesi all’anno, la vedo attraversata da turisti spaesati da tanta desolazione che si soffermano a guardare la fontana, attraversano la piazza, osservano sbalorditi la bellezza del Teatro Ravvivati e i suoi stemmi e si allontanano salendo per Bartolenga. Poi li rivedo scendere giù per via Amos Cassioli, salire sulla macchina e andarsene. Tempo di percorrenza totale 40/50 minuti. Non voglio fare considerazioni, ma vorrei soffermarmi un attimo su questa foto e analizzare il perché di quello che ho detto finora. Piazza del Grano è ad oggi un parcheggio e strutturata come tale. Non ci sono panchine, non c’è un arredo urbano che ne definisca il suo utilizzo e il suo scopo. C’è una panchina di seguito alle fioriere che viene utilizzata come sbarra e  il suo perimetro è delineato da una sbarra vera e propria, di quelle che si utilizzano per chiudere il traffico. Questa è la piazza a colpo d’occhio, un luogo privo di Leggi il resto di questo articolo »

TassoTassiTassa

Nell’ultimo periodo molti di noi si sono chiesti perchè ci sono arrivate da pagare delle bollette dalla Comunità Montana Amiata Val d’Orcia. Tenterò di fare un sintetico, per quanto possibile, punto della situazione. Queste sono le domande che mi sono posto e a cui darò risposta, se ne avete delle altre vi prego di inviarle tramite commento e cercherò di risolvere i vostri dubbi.

1. Chi ha deciso?

Tutto il territorio toscano è stato dichiarato “di bonifica” dalla Legge Regionale n.34/94. Il territorio è stato diviso dal Consiglio Regionale in 41 comprensori (“unità omogenee sotto il profilo idrografico e funzionale”). Secondo questa legge sono i consorzi di bonifica ad avere “un prevalente ruolo ai fini della progettazione, realizzazione e gestione delle opere di bonifica” (art.1) e “nei comprensori di bonifica nei quali non sia stato costituito un Consorzio su iniziativa degli interessati, le funzioni [...] sono esercitate [...] dalle Comunità montane competenti per territorio”.
Il comune di Asciano si trova diviso da due comprensori: il n.30 “Destra ombrone” ed il n.36 “Sinistra Ombrone”, la Regione ha assegnato il primo alla Comunità Montana Val di Merse di cui potete visitare lo scarno sito qui, il secondo alla Comunità Montana Amiata Val d’Orcia. In quest’ultimo si trova il nostro paese.

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