Documento territoriale

Approvato all’unanimità durante il primo congresso de La Sinistra per Asciano in data 7 Ottobre 2010

Quando un anno e mezzo fa è iniziato il cammino della Sinistra per Asciano, si è dato il via ad un progetto nuovo, che aspira ad una rigenerazione della politica nel nostro territorio e in Italia, ponendo come obiettivo il confronto aperto con idee e visioni del mondo anche molto diverse dalla nostra, con la voglia di ascoltare e dialogare sicuri di poter contribuire ad un processo di accrescimento per tutte le parti coinvolte. Per fare questo però, serve avere un’ideologia, un punto di vista che permetta di affrontare tutte le questioni che si pongono dinanzi a noi, partendo da una base sulla quale sviluppare una riflessione che porti poi ad agire e ad interagire. Il nostro sguardo verso il mondo e la realtà che ci circonda è di parte, ed è di Sinistra.

Con questo spirito ci leghiamo al progetto di Sinistra Ecologia e Libertà al quale abbiamo rivolto il nostro interesse e abbiamo dato il nostro contributo durante la sua crescita. Ci riconosciamo negli intenti di questa nuova formazione politica che vuole riunire tutti quei cittadini che, come noi, si sentono orfani di una rappresentanza politica e aprire un cantiere in cui si costruisca una nuova Sinistra italiana, legata ai bisogni della popolazione, che proponga un progetto e un’alternativa possibile all’egemonia culturale di un berlusconismo che ha condizionato negativamente il governo e il tessuto sociale e culturale del Paese negli ultimi 16 anni.

Vogliamo essere stimolo per la cittadinanza ascianese affinché si ritorni a parlare di cultura sul nostro territorio, riscoprendo vecchie identità e, da queste, formularne di nuove. Molte sono le possibilità che ci offre Asciano in questo senso, alcune più nascoste e altre così palesi che rischiano di passare inosservate. Sarebbe criminale non sfruttare tutta la ricchezza che è nelle nostre mani.

Ci sforzeremo di riportare le tematiche dello sviluppo economico e del lavoro all’interno del dibattito politico, in un momento storico in cui tutte le parti sociali devono unire le forze e le idee nella speranza di invertire una tendenza negativa e annichilente che si sta riverberando anche sul nostro territorio. Un progresso economico sostenibile, che porti ad una crescita equilibrata, in armonia con l’ambiente e non legata al consumismo sfrenato e ai parametri del prodotto interno lordo (PIL), stili di vita e parametri che hanno rappresentato il terreno di coltura della crisi economica tutt’ora in atto. Un’economia che faccia tornare la Persona al centro della discussione. Tutto ciò deve passare inevitabilmente da una riforma del lavoro, togliendo dal mercato la figura del precario e sostituendola con quella del professionista qualificato, ridando dignità ai settori agricolo e industriale, rafforzando il terziario e sostenendo le nascita di nuove imprese. In particolare, nelle nostra area, è evidente la necessità di fare rete tra tutte le realtà lavorative, imprenditoriali e amministrative di modo che si crei un circolo virtuoso di crescita e investimenti che ricadano sulla nostra comunità. Un lavoro che si fa più umano, dove la parola Solidarietà torni ad essere fondamentale anche nei rapporti tra classi dirigenti e classi lavoratrici, è l’obiettivo che, con Sinistra Ecologia e Libertà, proporremo come vera formula per uscire dalla crisi.

Rinnoviamo il nostro impegno affinché siano migliorati i servizi pubblici di trasporto poiché sappiamo che la libertà di movimento è un diritto imprescindibile che va garantito a tutti. Un miglioramento che si basi sull’offerta di un servizio basilare per il territorio, modellato sulle esigenze del cittadino, e che non sia schiavo del profitto

Vogliamo essere strumento della popolazione, superando l’idea della democrazia rappresentativa e promuovendo tutti quegli strumenti di coinvolgimento e partecipazione che riportino le persone a interessarsi della cosa pubblica, sviluppando un pensiero che vada al di là del “proprio giardino” e che ci riporti ad un vivere comunitario, solidale, rifiutando l’individualismo imperante della nostra società. Far così ritornare al centro dei nostri pensieri il concetto di bene comune come fonte di ricchezza per l’intera comunità e non per alcuni singoli. Ridurre quindi la distanza tra politica e cittadini partendo dalle problematiche locali, più comprensibili perché più vicine a noi, per poi rivolgere lo sguardo al nostro Paese e all’Europa.

Vogliamo ritornare ad un’etica nella politica che rifiuti gli interessi delle lobby e che riporti al centro l’impegno e la passione come criteri di selezione per la futura classe dirigente. Una classe dirigente che non si formi solo per accedere agli enormi privilegi che la politica offre, ma che anzi vi opponga un rifiuto forte e netto. Perché si ritorni a discutere e a scontrarsi sulle idee e non sulle logiche di un potere chiuso su se stesso.

Saremo aperti a discutere con tutti i cittadini, le cittadine e le forze politiche che abbracciano il nostro modus operandi, basato sul confronto e sul rispetto.

Vogliamo contribuire a migliorare il nostro territorio, noi lo faremo da Sinistra.

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