Documento Arbia
Le Fornaci
Con il nuovo piano strutturale e con la discussione del nuovo regolamento urbanistico è opportuna una riflessione anche sulla frazione di Arbia che sta assumendo, con gli anni, le sembianze di una periferia urbana, un quartiere dormitorio il cui unico scopo è quello di dare un tetto per la notte ai lavoratori che al mattino s’apprestano a partire verso Siena per tornare solo alla sera. Rifugio e cella per i molti immigrati che cercano speranza nel nostro Paese.
Arbia è, invece, un piccolo centro che si trova staccato dalla città di Siena e che non può più vivere come una periferia.
Sviluppatosi attorno alle fornaci vede nello smantellamento di quest’ultime lo spegnersi del suo cuore. E così sarà, se quello spazio non sarà difeso da una speculazione edilizia finalizzata solamente a potenziare solo la richiesta abitativa. La nostra volontà è quella di non lasciare che la nostra frazione muoia su se stessa, vittima di un’asfissia da cemento.
Le possibilità che si aprono con lo spostamento delle fornaci sono enormi, per chi le sa vedere. Questo Luogo, oltre ad ospitare abitazioni, può diventare il nuovo cuore pulsante per Arbia e non solo, un luogo che abbia così il privilegio di avere quello che manca a tutte le periferie: un centro, uno spazio di convivenza e di futuro dove siano ubicati luoghi di socializzazione e di cultura, come ludoteca, biblioteca ed altro. Luoghi che valorizzerebbero sia le nuove abitazioni sia il complesso gioco delle relazioni sociali.
Un comitato cittadino
Arbia soffre anche della lontananza dal suo capoluogo, ovvero Asciano. Una distanza che si fa sentire anche a livello istituzionale con una sensazione di abbandono che viene rafforzata dalla sfiducia nella politica diffusa in tutta la popolazione italiana. Per questo ci impegneremo affinché venga rispettata la mozione da noi presentata in sede di consiglio comunale, votata all’unanimità, che proponeva la convocazione di almeno una seduta consiliare all’anno proprio nella frazione. Ma questo è solo un primo passo verso quella che sarebbe la soluzione ottimale: decentrare il potere istituzionalizzando un comitato cittadino che faccia da ponte per la partecipazione degli abitanti di Arbia alla vita politica del proprio comune, così che chi ci vive ogni giorno abbia la possibilità di esprimere la propria opinione e di non subire le decisioni che arrivano da Asciano.
L’Area Vasta
Un’altra importante questione è quella di istituire un’”area vasta” che comprenda Arbia, Taverne d’Arbia e Casetta per la quale i comuni di Asciano, Siena e Castelnuovo Berardenga si impegnino a collaborare per creare una rete più salda di servizi condivisi e di programmazione amministrativa.
Altro ancora si deve fare:
- Sistemazione del campo localizzato tra Via Toscana e Via Lazio di fronte alle scuole: quest’aria dovrebbe essere adibita a “verde attrezzato” con alberi, panchine, parco giochi.
- Utilizzo del centro sociale: proiezione di film, corsi per bambini ed adulti (teatro/recite, lavorazione materiali vari, pittura, musica, etc…), incontri aperti ai cittadini su temi di attualità a cadenza periodica con la finalità di informare la popolazione sugli avvenimenti di maggior rilievo politico, spazio da adibire a ludoteca, spazio per esposizioni di lavori personali di vecchi e giovani “artisti”.
- Individuare un’area per realizzare un cinema estivo all’aperto.
- Sistemazione e gestione dell’”area sportiva” già esistente: reti da rimettere intorno al campo di basket e tennis, righe nel campo di basket, creazione di un campo da pallavolo, porte da calcetto e delimitazione del campo.
- Sistemazione area per bambini vicino al bocciodromo da valorizzare con più giochi (alcuni dei giochi esistenti sono rotti e pericolosi).
- Manutenzione più accurata dell’area suddetta: taglio più frequente dell’erba e svuotamento dei cestini, più alberi (in estate è in pratica un luogo inutilizzabile).
- Messa in sicurezza di via Lauretana individuando un’area per realizzare un parcheggio.
Questo documento non vuole essere posizione esclusiva de La Sinistra per Asciano – SEL, ma uno strumento di dialogo e di confronto con tutti quegli abitanti che vorranno contribuire al miglioramento di questa zona.













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