Lo Spicciolo
No, cara… non è come pensi!
Quante volte abbiamo visto questo clichè al cinema, quando il marito infedele viene colto in flagrante dalla moglie mentre è sotto le lenzuola con l’amante? D’altronde la prima regola nel manuale del perfetto bugiardo è sempre stato “negare tutto, anche l’evidenza!” Il nostro Primo Ministro, che di bugiardi se ne intente, lo ha seguito alla lettera ieri durante la conferenza stampa indetta per “far chiarezza” Leggi il resto di questo articolo »
Risposta a Corrado
Ieri un visitatore ci ha inviato il seguente messaggio:
Ma di quale sinistra parlate? Ma Asciano cosa significa? Ma perchè non comprate un bel libro e ve lo leggete, impiegherete meglio il vs tempo. Siate seri! Corrado
Ho provato a rispondere privatamente ma l’indirizzo che hai inserito respinge le e-mail, quindi lo faccio qui.
Ciao Corrado, grazie per aver visitato il nostro sito e per averci scritto. Parliamo di Sinistra, quindi di diritti civili, di laicità, di ecologia e sviluppo sostenibile. Ovviamente lo facciamo nel nostro piccolo paese di 7000 anime o poche più incastonato come una gemma al centro delle Crete Senesi, che si chiama appunto Asciano e che per gli ascianesi significa molto. Una gemma che purtroppo ha perso la sua brillantezza a causa dell’immobilismo e della miopia delle amministrazioni che hanno governato negli anni passati. Siamo un gruppo di ragazzi dai 18 ai 32 anni che hanno Leggi il resto di questo articolo »
Parlamm’ e nun ce capimm’
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Proverbio popolare
Ed eccoci così al nostro appuntamento settimanale. L’articolo della scorsa settimana e, soprattutto, la segnalazione di
Giacomo hanno smosso un po’ le acque per quanto riguarda la questione di Via Lauretana. Il quotidiano La Nazione ha raccolto la segnalazione, ha poi contattato il Sindaco Pianigiani per raccogliere una dichiarazione in merito e infine ha pubblicato il tutto nell’edizione di giovedì scorso (qui ne trovate la scansione).
Devo dire che non mi aspettavo che la stampa si occupasse della cosa ma questo mi fa molto piacere, anche perchè mi permette di commentare la risposta.
Parte 1: “E’ vero, la Lauretana è una strada molto trafficata, ma la sicurezza dei pedoni è una delle nostre preoccupazioni, per questo pochi mesi fa abbiamo rifatto l’illuminazione pubblica anche in quella zona.”
Certamente. Con una buona illuminazione si riesce a capire cosa si è colpito direttamente dallo specchietto, senza bisogno di fermarsi. Ma al di la della Leggi il resto di questo articolo »
S’aspetta il morto
Oggi volevo parlare di quanto è successo alla Camera in questi giorni e del “caso Binetti” che sta facendo fare la solita bella figura al PD ma mi è stato fatto notare che in questi mesi ho scritto poco di Asciano e tanto di “questioni che andrebbero discusse in altra sede”. Sulla prima osservazione sono d’accordo, ma gli spunti dati dalla politica nazionale erano troppo ghiotti per lasciarli passare così. Sulla seconda a questo punto mi viene da chiedere “Dove posso parlare allora di diritti visto che anche in parlamento quando c’è da discutere non ci va nessuno?”. Ma su questo tornerò nei Leggi il resto di questo articolo »
Il codice d’A. Vinci

Chiaro esempio di palazzo costruito in zona perfettamente edificabile
Ieri sera ho visto gli ultimi 45 minuti del programma di approfondimento Matrix, su Canale 5. Il programma che fu creato da Enrico Mentana oggi è condotto da un ex giornalista della CNN, inviato da Roma per la tv ameticana, tale Alessio Vinci. L’argomento della serata era l’alluvione di Messina e ospiti c’erano il sindaco di un paese della zona, Vittorio Sgarbi (sindaco di Salemi) e Stefania Petix (si scrive così? L’inviata di Striscia la Notizia con l’impermeabile giallo e il cane… anche se ieri il cane non c’era).
I 4 erano circondati da annuenti abitanti del luogo e sono riusciti in un’impresa a dir poco unica. Sono riusciti a parlare di abusivismo edilizio, di case costruite a ridosso delle linee ferroviarie, abitazioni costruite letteralmente sui costoni della montagna che è franata, senza mai pronunciare la parola “condono”. Tutti concordavano sul fatto che le case fossero “in regola”. Ora non voglio mettere in dubbio questo, ma una domanda mi è sorta spontanea. Com’è Leggi il resto di questo articolo »
I professionisti della risata

Una giovane coppia di abbonati Rai che ha passato la serata in compagnia di RaiUno
Mi scuso anticipatamente con chi aspettava il seguito del post precedente ma il passato resta fermo lì e può aspettare mentre il presente corre veloce. Ieri sera ero impegnato con il Consiglio Comunale e così non ho potuto vedere la puntata speciale di Porta a Porta che ha sollevato tante polemiche. Così appena arrivato a casa sono corso subito a vedere quali perle di politica fossero uscite dal “salotto buono” della tv pubblica. Mentre leggevo l’accurato articolo di Repubblica.it mi sono chiesto perchè pagare per andare a vedere Luttazzi (a proposito, andateci davvero… è un grande!) quando uno può sbellicarsi dalle risate stando comodamente in poltrona a godere del servizio pubblico. Alcune perle quali: Berlusconi: “Ero nettamente contrario allo spostamento in prima serata della trasmissione. Come proprietario del Milan, avrei grandemente voluto assistere alla partita di stasera di Champions league. Ma ho accettato l’invito” Acciderbolina. Evidentemente è più facile piazzare qualcuno in Rai Fiction da leader dell’opposizione piuttosto che rifiutare un invito di Vespa da Primo Ministro. Magari a chi non va fa la Leggi il resto di questo articolo »
Tua culpa, tua maxima culpa / 1

Silvio Berlusconi e Bettino Craxi negli anni '80
Erik Gandini nel suo “Videocracy” ci mostra come in 30 anni Silvio Berlusconi sia riuscito, partendo da una piccola televisione locale, a dominare e possedere buona parte dei media italiani e di come attraverso questi sia riuscito in qualche modo a cambiare (a mio parere in peggio) la società italiana. Il regista italo-svedese tralascia però la parte politica di tutta la storia, nel senso… mentre succedeva tutto quello, la nostra classe politica dov’era? Chi ha permesso tutto ciò? In questa puntata de “Lo Spicciolo” cercherò di mettere un po’ di cose in chiaro. Vi avviso che la cosa sarà lunga e vi consiglio di mettervi comodi perché ne leggerete delle belle. Vi dico la verità. Non sono sorpreso che chi sta “dentro” la politica e ha commentato o recensito la pellicola, sia a livello nazionale che locale, non sia voluto entrare nel merito. Perché? Bene, cominciamo dagli… Anni ’70 Silvio Berlusconi acquista nel 1978 per lire una (si, avete letto bene… UNA lira) l’emittente Telemilanocavo da Giacomo Properzj e Alceo Moretti, una piccola televisione nata nel settembre del 1974, a pochi mesi di distanza dalla sentenza della Corte Costituzionale (luglio 1974) che liberalizzava le trasmissioni televisive via cavo, e che trasmetteva nel quartiere di Milano 2 (Segrate), costruito dalla Edilnord, società del gruppo Fininvest di proprietà dello stesso Berlusconi. Al governo c’è la Democrazia Cristiana e il Presidente del Consiglio è Giulio Andreotti. Leggi il resto di questo articolo »
Lo spicciolo
Quando ho detto agli altri come volevo chiamare questa rubrica tutti mi hanno chiesto il perchè di tale nome, quindi mi sembra doveroso dare una spiegazione un po’ a tutti. Così, per rompere il ghiaccio. Negli Stati Uniti si usa “my two cents” per dire “è la mia modesta opinione”, ma loro hanno Obama e noi Franceschini come “segno del cambiamento” per cui invece di “I miei due centesimi” ho preferito scegliere un più italiota “spicciolo”. Ok, questa è la versione breve. Se vuoi la versione lunga continua a leggere, ma poi non lamentarti. In realtà “lo spicciolo” non ha solo quel significato. Cos’è uno “spicciolo”? A volte una scocciatura, quando te ne danno una montagna di resto al supermercato. Altre volte può essere invece un sogno, un desiderio nell’istante nel quale lascia la vostra mano per la fontana o il pozzo di turno. E così sarà questa rubrica, romperò le scatole e sognerò, con il forte desiderio di veder rinascere una vera e moderna sinistra. E comunque, ovunque siate, se cade uno spicciolo tutti si voltano. Perchè, non dimenticate, lo spicciolo fa anche rumore.













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