A sinistra di Paperino
Agli Zorba Calci negli Stinchi. Ovvero: Chi Va con lo Zorba Impara a Zoppicare. Ovvero: La Macedonia Avanza.
Doveva succedere. Dovevamo saperlo che, prima o poi, attraverso i secoli (addirittura venticinque), ci saremmo di nuovo trovati di fronte Alessandro Magno, uno dei più grandi condottieri della Storia. Riuscì in un’impresa che non sarebbe stata ripetuta neanche dall’Impero Romano: fondò un regno che andava dalle coste orientali del Mediterraneo alle sponde del Gange, unì popoli e culture, fu Faraone e Imperatore, inventò stili di combattimento che non ebbero uguali per secoli e trasformò il suo nome in leggenda. Tutto questo nonostante fosse un barbaro. Sì, un barbaro, poiché la sua terra natale era la Macedonia, e da lì partì per conquistare e riunire, per la prima volta sotto un solo re straniero, tutte le città greche. E a quanto pare, chissà come e chissà perché, il mitico Alessandro il Grande si sta preparando a ripetersi in questa straordinaria impresa. Al fine di evitare questo affronto, con il nobile intento di sostenere ed aiutare la già traballante Grecia contro l’invasione del condottiero macedone, gli altri stati fratelli d’Europa, hanno offerto di vendere allo stato ellenico i propri carri armati, sottomarini e caccia. La Francia e la Germania, colpiti dal terribile fato che potrebbe abbattersi su Atene, hanno chiesto soltanto 7 miliardi di euro (dico 7 miliardi di euro, e che sono!), in cambio di un privilegiato canale di vendita dei propri Leggi il resto di questo articolo »
Che noia che barba che barba che noia. Ovvero: Un camion carico di forconi liberalizzati che supera a destra.
Come vi avevo già accennato, l’Italia corre molto più del pensiero umano medio. Giusto due giorni fa infatti sono stato smentito dai nostri parlamentari, che si sono decurtati lo stipendio di ben euro 700 nette. O meglio: hanno sterilizzato un aumento, dovuto al passaggio dei sistemi contribuitivi, di euro 700 al loro stipendio. In pratica hanno pensato che forse era meglio, a questo giro, evitare di aumentarsi lo stipendio vista la situazione e visti i malumori. Proprio di questi malumori vorrei parlarvi oggi, quelli in particolare scaturiti dalle liberalizzazioni e dagli aumenti vertiginosi di tutti quei costi contingenti, a partire dalla benzina, che stanno iniziando a gravare in maniera insostenibile su quelli che vengono chiamati “bilanci familiari”. La protesta dei forconi e degli autisti di camion, usate appunto come elemento di distrazione nelle ultime settimane, sono sintomi molto chiari della forte domanda di cambiamento, della necessità di trovare delle risposte diverse a domande vecchie. Ma siamo sicuri che sia tutto qui? Ovvero, non c’è il concreto rischio che queste manifestazioni siano eterodirette? Pur senza darlo per assunto, non è certo un segreto che le mafie usino il traffico su gomma come corrieri tra sud e nord, e allo stesso modo, è particolarmente interessante vedere l’immediato coinvolgimento dell’estrema destra nelle lotte degli agricoltori della Sicilia. Insomma, azioni che forse andrebbero analizzate con attenzione maggiore, vengono spesso trattate Leggi il resto di questo articolo »
No, scusami, di cosa stavamo parlando? Ovvero: Tana Libera Zioni.

Ho detto che il caffè lo offro io!!!
Come al solito, il Mondo va più veloce di chi scrive. A volte non facciamo oggettivamente in tempo ad assorbire e a rielaborare le notizie che subito succede qualcos’altro. Non parlo ovviamente della tragedia del Giglio, visto che il buon Nichi ne ha dato un’immagine perfetta, ma piuttosto di uno dei più tipici fenomeni della politica italiana, ovvero la scomparsa degli argomenti. Non molto tempo fa (giorni? Settimane al massimo…) una bufera si era abbattuta sulla classe politica italiana: l’opinione pubblica, contaminata da un po’ di sano populismo, aveva iniziato a chiedere se fosse possibile rivedere gli stipendi, le pensioni e i benefici di cui godono i parlamentari, partendo dall’idea che se tutti devono fare i sacrifici, coloro che ci rappresentano devono essere i primi a dare il buon esempio. Come si può facilmente immaginare, si scatenò un putiferio di dimensioni gargantuesche, che cominciò (da notarsi l’uso del passato remoto) a far tremare le gambe a più di un parlamentare, facendogli temere di ritrovarsi con qualche migliaio di euro in meno al mese Leggi il resto di questo articolo »
Monti Python. Ovvero: Nobody expects the Spanish inquisition

Mario Monti e le dimensioni ...
A Natale siamo tutti più buoni. Banalità. Il governo Monti è un governo di destra. Altra banalità. Mi chiedo come si potesse pensare che un governo possa non essere politico. Possiamo decidere di riempirlo di così detti tecnici, possiamo assicurarci che persino l’ultimo dei sottosegretari non abbia mai avuto nemmeno la tessera di Topolino, ma qualunque siano i nostri tentativi di comporre un governo “neutro”, alla fine questa speranza si rivelerà una pia illusione. Tutti noi speravamo che dopo il Carnevale ci sarebbe stata la Quaresima, ne avevamo fisicamente bisogno, dovevamo cominciare una dieta il prima possibile, ma nessuno avrebbe pensato una tale ipocaloricità… Nessuno? Siamo sicuri? Siamo davvero così ingenui da supporre che un banchiere, affiancato da altri banchieri e da un entourage composto da personalità che si sono formate nelle maggiori università cattoliche, potesse essere portatore di un pensiero apolitico e privo di connotazione ideologiche? L’Europa, messa in ginocchio da una crisi aperta dalle banche, ci ha chiesto di far chiudere la nostra personale crisi da un banchiere, dopo ovviamente aver cacciato il nano Leggi il resto di questo articolo »
Inculatio Memoriae. Ovvero: Sic transit…
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Candirù
Avevo un blog, all’incirca tre anni e mezzo fa. Lo chiusi il giorno delle elezioni del 2008, le elezioni che sancirono definitivamente la morte della mia (nostra) Rifondazione Comunista, ma soprattutto quelle elezioni che riportarono Silvio Berlusconi al Governo. Con la Lega. E con Scilipoti. Lo chiusi perché sentivo di non aver più niente da dire a nessuno, niente che consideravo importante, ma soprattutto, in un impeto di eccessiva presunzione, ritenevo che non ci fosse più nessuno in Italia “degno” del tempo che spendevo su quel blog. Grazie al cielo, poco più di un anno dopo, nacque la Sinistra per Asciano, ma questa è un’altra storia. La storia di stasera è quella di un uomo piccolo, solo e terribilmente volgare; di una persona che, colta dal panico, 17 anni fa, si inventò un partito con le macerie dei socialisti, con gli amici più intimi e conniventi e con una bella fetta di Balena Bianca (probabilmente le frattaglie). Era abbastanza ricco, abbastanza potente e con abbastanza televisioni e giornali da far concorrenza a tutti gli altri partiti strutturati (che in quel periodo versavano in condizioni pietose per colpa di troppe tangenti, troppe poche o per un muro crollato di troppo). Lui all’inizio voleva solo salvarsi, perché un buon Maestro gli aveva detto che entrare in politica voleva dire farsi Leggi il resto di questo articolo »
Miracolo in Piazza Garibaldi. Ovvero: un Natale Senza Palle.
Siamo alla vigilia di un 2011 che si preannuncia molto incerto, sia politicamente che economicamente e, soprattutto, dal punto di vista sociale. Ma allo stesso tempo ci stiamo lasciando alle spalle un 2010 che è stato tutt’altro che semplice e monotono: è stato un anno talmente agitato che le onde lunghe di questo malessere, di questa famigerata “crisi”, sono arrivate fino ad Asciano, riuscendo in qualche modo a smuovere le acque persino qui. Questo è stato l’anno in cui la fabbrica con più dipendenti del nostro paese (con la lettera minuscola) per la prima volta, ha visto scioperare i suoi operai, bloccando per alcuni giorni la produzione; ed è stato l’anno in cui i commercianti si sono visti negare il dialogo con l’amministrazione per quanto riguarda la questione dell’allargamento della ZTL, benché siano riusciti a costituire una raccolta firme e un nuovo direttivo del Centro Commerciale Naturale in pochissimi giorni, dimostrando attivi e propositivi come non mai. Leggi il resto di questo articolo »
Indovina Chi Viene all’Happycoffeebrunch? Ovvero: Il Pacco di Consultazione.
Molti indizi, in questo caso, non fanno comunque una prova. Ma siamo sinceri, chi non ha voglia di una bella elezione politica in primavera? Berlusconi non vede l’ora di fare il re aumentando i consensi (si sa che lui lavora bene solo sotto elezioni…); Bossi e i suoi omini verdi hanno voglia di raggiungere quota 20% (e secondo me ce la fanno o ci vanno molto vicini!); Fini Casini e centrini vari vogliono far nascere un terzo polo liberista, liberi di librarsi liberamente verso una destra europea, sul dorso di uno scudo crociato; Di Pietro come Berlusconi dà il meglio di sé quando c’è da fare a capocciate, e pure il buon Grillo Pedante aspetta con ansia un risultato elettorale che confermi il partito di quelli che non vogliono più i partiti, in modo da entrare in parlamento contro quelli che entrano in parlamento e altre cose poco coerenti varie a scelta del lettore. Pare strano, ma in un momento in cui tutto si dovrebbe fare meno che andare alle elezioni, tutti auspicano le elezioni. E quindi parliamo di elezioni. O meglio. Parliamo di chi si prepara abbastanza degnamente a queste probabili elezioni. Leggi il resto di questo articolo »
Arbia Felice. Ovvero: A Norma di Regolamento.
Breve premessa: non ci siamo limitati a scrivere un brillante e seducente articolo sull’affaire “bagni pubblici” ma abbiamo presentato anche una mozione allo scorso Consiglio Comunale. Visto che a quanto pare la nostra maggioranza si sta mobilitando per risolvere questo problema, aspettiamo con ansia i 7 giorni previsti (a detta dell’assessore Fregoli, al massimo due settimane). Per la cronaca, la mozione è stata bocciata…
Svolgimento: Giovedì 30 settembre è accaduto un miracolo. Io non ci credo molto nei miracoli, ma quando si ha l’opportunità di essere testimone di un evento così straordinario, non resta altro che ammettere di non poter dare una spiegazione a tutte le meraviglie misteriose dell’Universo Terracqueo. Giovedì 30 settembre, durante il Con(s)iglio Comunale di Asciano, una mozione della Sinistra per Asciano è stata votata a favore all’unanimità. La commozione è stata generale. La mozione in questione era la proposta di indire, almeno una volta all’anno, una seduta del consiglio all’Arbia visto che, fatto strano, molto spesso la nostra amministrazione si è dimenticata di avere un’appendice così determinante e così strategica nel continuo dialogo con Siena. Non voglio entrare nel merito di questo demerito, ma vorrei sottolineare come, una volta tanto, anche da parte del PDL, ci sia stato un riconoscimento del nostro lavoro, e della necessità di superare a volte le barriere “di partito”, andando a votare a favore qualcosa che non è stato progettato dalla propria forza partitica. Come al solito però i nostri amici del Centro- Leggi il resto di questo articolo »
Water-Closed. Ovvero: che bisogno abbiamo dei bagni pubblici nel comune di Asciano? Tanto ci sono già a Rapolano!
È molto semplice scrivere articoli del genere, perché tutto sommato non devi fare grandi sforzi stilistici e nemmeno profonde riflessioni politiche, anche se devo ammettere che solitamente non c’è una grandissima necessità di tali riflessioni, visto che rimangono lettera morta o nella migliore delle ipotesi, totalmente incomprese. Ma non voglio sembrare polemico come mio solito. Credo che questa volta basteranno le immagini che ho raccolto nel bel mezzo del nostro paese. La cosa più sconvolgente è che stiamo parlando proprio di una delle esigenze primarie, di uno dei diritti fondamentali di ogni persona: il bagno. Mi chiedo quanti di noi non si indignerebbero se, recandosi in una qualunque meta turistica, si ritrovassero costretti a dover entrare nei locali per poter espletare le proprie funzioni corporali; capita spesso che quando siamo in viaggio ci dobbiamo arrangiare ed adeguare a qualunque cosa, ma trovo sinceramente indecoroso che in un paese non sia possibile trovare un bagno pubblico funzionante e degno di questo nome. Questo, ovviamente,se si Leggi il resto di questo articolo »
Una Settimana da Dio. Ovvero: “Vendicatori Uniti!”
Incipit – Voler organizzare una festa(un’altra festa: nel senso di una festa diversa non di “che palle, un’altra festa ancora !?!?!”) voler organizzare una festa dicevo non è una cosa facile. Si deve lavorare di testa, di braccia, di gambe e di cuore. Si deve trovare il coraggio, i quattrini, il tempo e i posti. Ma soprattutto ci vuole la volontà. Leggi il resto di questo articolo »
Il Ballo di San Vito. Ovvero: le Cose Fatte col Cul-Turale.
Qualche settimana fa è stato pubblicato un articolo sul Corriere di Siena in cui si denunciava lo stato di degrado della Pieve di San Vito in Versuris. Questa piccola chiesa, di origine altomedievale, è situata sulla strada che porta da Monte Sante Marie a Torre a Castello. L’associazione Italia Nostra si è interessata alla Pieve già da alcuni anni mettendosi in contatto con l’amministrazione e in particolare con il nostro Sindaco Roberto Leggi il resto di questo articolo »
Para-digma, Para-gnosta, Para-culata, Para-brezza, Para-cadute. Ovvero: Il Sonno delle Regioni Genera Mostri.
Un lungo filo conduttore lega (anzi no.. lega no…), collega le politiche del 2008 alle amministrative/provinciali/europee del 2009 alle ultime regionali del 2010. È un filo forte, di ferro si potrebbe dire, che avvolge e soffoca la sinistra italiana. Guardare ai risultati di ieri non fa bene, non fa nemmeno malissimo questo è vero, ma sotto ogni aspetto è difficile stare sereni leggendo in numeri. Calo dell’affluenza, PD che perde ovunque, noi che ci confermiamo partito con percentuali stile “Il Partito degli amici del Cane”, la crescita mostruosa della Lega, il consolidamento del centrodestra e la loro conseguente conquista di 4 regioni (Calabria, Campania, Piemonte e Lazio) oltre alle 2 ormai irrecuperabili (Veneto e Lombardia). Leggi il resto di questo articolo »
Il Profilo Basso. Ovvero: Ma-ssi-mo! Ma-ssi-mo! Ma-ssi-mo!
Per due estati, quella del 2001 e quella del 2002, ho lavorato alla FAU, una delle aziende più importanti del nostro territorio. Chi mi conosce lo sa che non sono questo grande “fatigatore”, ma volevo mettere un po’ di soldini da parte e volevo fare un’esperienza lavorativa importante. Busta paga, colleghi, straordinari, mensa ecc. In seguito, sulla FAU, ho scritto anche la mia tesi per la laurea triennale, una tesi sulla vita da operaio in una provincia tutt’altro che industrializzata come la nostra. Asciano e la provincia tutta di Siena, ha fatto il classico salto dal settore primario al terziario, passando, potremmo dire, da un monte di campi ad un Monte dei Paschi (continuo a chiedermi da dove mi vengano…). La dimensione dell’industria è rimasta in secondo piano, composta per lo più da piccole aziende, spesso a conduzione familiare, dove difficilmente si superavano i 10-20 dipendenti. La FAU nasce proprio in questo contesto, ma riesce a raggiungere un livello superiore, sia come qualità del lavoro, sia come numero di dipendenti. Nelle due estati che io ho lavorato alla FAU ho incontrato bellissime persone e l’esperienza che mi hanno regalato la terrò sempre con me. Leggi il resto di questo articolo »
Un Milllennium Indietrum. Ovverum: Più che FantaScienza, SpriteScienza!
HejHej Mina Kompisar!!! È un bel po’ che sono tornato in quel di Uppsala, ed è anche un bel po’ che volevo tornare a scrivere di quassù. Ho già un articolo in testa da almeno un mese, e quindi per coerenza, ne scrivo un altro. Ieri ho finito di leggere le Trilogia di Millennium, la serie di Stieg Larsson che ha fatto grande scalpore in Svezia, patria dell’autore, e in tutto il resto del mondo. Il povero Stieg è morto nel 2004 e i suoi lavori sono stati pubblicati postumi tra il 2005 e il 2009. Per farvi capire quanto fosse bravo il povero Stieg basta fare le proporzioni: lui è morto 6 anni fa, Moccia vive. Ma tant’è. Non essendo io iscritto al PD, non mi limiterò a dirvi quanto mi siano piaciuti i libri, benché mi siano piaciuti tantissimo e li suggerisca a tutti. Volevo prendere spunto per dimostrare ancora una volta che tra qui e lì ce ne corre. Millennium è il nome di una rivista immaginaria che si occupa di indagini economiche. È un mensile che costruisce inchieste su e contro tutto lo sporco che c’è nell’imprenditoria svedese, ma si occupa anche di criminalità “speciale”, come ad esempio traffiking (tratta delle donne dall’Est per fini di prostituzione: pare sia uno dei mercati illegali principali della Svezia). Il protagonista, o meglio, uno dei protagonisti, è proprio un giornalista di Millennium, Mikael Blomkvist: sono le Leggi il resto di questo articolo »
In Buona Sostanza. Ovvero: Last, but not List…
« [...] E sostanza è il sostrato, il quale, in un senso, significa la materia (dico materia ciò che non è un alcunché di determinato in atto, ma un alcunché di determinato solo in potenza), in un secondo senso significa l’essenza e la forma (la quale, essendo un alcunché di determinato, può essere separata con il pensiero), e, in un terzo senso, significa il composto di materia e di forma [...] » (Aristotele, Metafisica, VII, 1042a) Tempo fa vi raccontai una storia. La storia di come per poco, alle scorse Comunali, rischiammo di non presentarci alle elezioni. Riassumo. Un Leggi il resto di questo articolo »
Mio Cuggino Mio Cuggino. Ovvero: Sembrava un Cane e invece era un Topo.

Prime testimonianze storiche di come quello che veniva detto dai cugini fosse indiscutibilmente vero
Mio cugino è più grande di me. Per l’esattezza ha 16 anni più di me. Lavora in banca da quasi 20 anni, è stato a Napoli, Lucca e ora vive a Siena con la sua compagna. Non ci somigliamo molto io e lui, ma devo ammettere che per me è stato sempre un punto di riferimento. Abbiamo fatto sicuramente scelte diverse, ma i suoi consigli mi sono sempre stati utili. In tutti gli ambiti. Difficilmente sbaglia in fatto di libri, film e posti da visitare. In politica ha una visione amara e assolutamente critica (o forse dovrei dire distante. O forse analitica.) di quello che ci circonda in questa nostra Italia. Sarà perché è più grande, sarà perché è più vecchio (o come direbbe qualcuno più politically correct di me “più saggio”…), sarà perché ne ha viste diverse. Tempo addietro, durante una delle sempre più rare occasioni in cui la mia famiglia si ritrova, mi sorpresi a dire: “Ma che ci farà uno onesto come Bertolaso in compagnia di Berlusconi?”. La frase fu detta molto prima del disastro in Abruzzo. Lui mi guardò: “Come fai a dire una cosa del genere? Onesto? Ma uno a quei livelli, che controlla una macchina economica come la protezione civile, in Italia, come può essere onesto!”. Rimasi perplesso. La protezione civile non è politica, mi dicevo, non si può certo pensare che qualcuno mangi sulla protezione civile, pensavo! Ammetto che a volte sono proprio cretino. Ma anche stavolta mio cugino aveva ragione. Forse aggiunse anche qualcosa sulla possibile connivenza del signor Bertolaso con la camorra, ma su questo non ci giurerei. O meglio. Non giurerei sul fatto che mio cugino lo abbia detto. Leggi il resto di questo articolo »
Lacrime di Paperino. Ovvero: Flash… AH-AH… nananaaa from the universe! zan zan
Sono un inguaribile romantico. Uno che si lascia andare a facili sentimentalismi. A volte, questo mi porta a farmi una frignatina, perchè le forti emozioni, belle e brutte, chiedeno di emergere in qualche modo, alla fine. Non è un bel momento, questo lo sappiamo tutti. La crisi sembra non voler finire, la situazione politica mondiale è disastrosa, quella nostra tanto meno. A volte pensi che davvero non ci possa essere niente da salvare, in un mondo così. Poi, passeggiando su internet, ti capita di imbatterti in questo. E allora gli occhi si fanno lucidi Oggi, a Roma Termini Non è ne il Leggi il resto di questo articolo »
Pol(l)ibio alle Mandorle. Ovvero: la Cina è Vicina!
Durante le vacanze di Natale mi ha fatto visita un mio amico cinese, Tony, conosciuto durante la mia prima esperienza in Svezia. Di buona famiglia, ha vissuto per anni in Giappone, è stato negli Stati Uniti a studiare e ora si è girato tutta l’Europa, o per lo meno buona parte. Lui è nato nella più grande Repubblica del mondo. E sostiene fermamente che la democrazia sia un sistema politico sbagliato. E io, miei cari signori, sono d’accordo. Non possiamo che perderci in voli filosofici parlando di temi così alti come l’essenza della democrazia, un concetto politico, storico, sociologico, antropologico talmente complesso che ci porterebbe troppo lontano. Ma voglio comunque cercare di spiegare la frase di Tony e di conseguenza la mia. Il mio amico vive in un sistema politico diverso dal nostro, meno democratico, dove le decisioni vengono prese da un direttivo di persone estremamente ridotto. Lui ritiene che benché ci sia meno libertà di espressione, questo sistema possa funzionare perché non dipendente dai volatili sentimenti della folla. Per lui su 10 persone, 8 non sanno perchè votano. Non sono stati educati. Beh direte voi, e dico anche io, prendere come esempio la Cina non è corretto, lì nessuno è stato educato alla democrazia. Ma! C’è un ma. Proviamo a portare questo esempio in Italia, oppure ad Asciano. Ho avuto diverse esperienze all’interno di un seggio elettorale, sia come scrutatore che come rappresentante, ed in tutte la cosa che mi sconvolgeva di più era la totale indifferenza con cui questa cosa veniva affrontata dalla gente, come se ormai si ritenesse il voto un’inutile perdita di tempo. Perchè la gente non sa più perchè vota, non sa più cosa vuol dire avere la possibilità di esprimere il proprio pensiero. Non è più educata all’esercizio della democrazia. O peggio ancora, non è mai stata educata. La gente di Asciano e dell’Italia è stata male educata alla democrazia. Il passaggio dal regno alla repubblica democratica è stato sì importante e storico, ma non è stato preceduto da un lavoro di elaborazione, educazione, insegnamento, allenamento alla democrazia. Per questo ritengo che la democrazia sia un sistema sbagliato, perchè non deve essere un sistema, ma un approccio, uno spontaneo risultato di un movimento culturale, sociale, spirituale aggiungerei. In queste ore stiamo festeggiando la vittoria alle primarie di Nichi Vendola. Ma la vittoria non è la sua, la vittoria è di chi ha fortemente voluto che si facesseto queste primarie, ovvero il popolo pugliese che si colloca a sinistra. Centro-sinistra. Leggi il resto di questo articolo »
Crasci amari. Ovvero: Craxxi e maxxi.
Premessa: il concetto di vergogna è spesso associato al peccato. Chi vive in un sistema di regole e le infrange, se ne ha rispetto (o almeno timore) prova un senso di disagio che lo costringe o a fare ammenda, o a confessare il peccato, oppure, nei casi più estremi, a ritirarsi da quella società, tramite dimissioni, fuga o addirittura sucidio. O pazzia. Fatto sta che la vergogna, concetto molto ampio e contraddittorio, è parte della nostra cultura, piena di cattolicesimo e di ipocrisia. Conoscete Anna Oxa? Penso di sì, benché ultimamente non si sia fatta molto vedere in giro. E’ di origine albanese, infatti il suo cognome vero è HOXHA è andrebbe letto “Oscia”. Come Craxi. Andrebbe letto “Crasci”. Con la X moscia. Bettino Crasci è morto (mi spiace dirlo così brutalmente a chi non è stato attento negli ultimi 10 anni) 10 anni fa. La cosa che mi piace ricordare di lui è la sua straordinaria interpretazione di se stesso con la compagnia del Bagaglino. Qualcuno sosteneva che fosse un imitatore, ma in verità, nei miei sogni di bambino (dove la chitarra era una spada…) quello era il vero e autentico Bettino Crasci. Non un grigio politico come gli altri. Un uomo grande e grosso, sempre con la sua sciarpa vinaccia, che si divertiva a giocare con il pubblico, imitando se stesso. Imitando un politico. Leggi il resto di questo articolo »
Merry X° MAS!!! (ovvero il Vatto e la Golpe…)
Ho atteso Santo Stefano, mi sembrava brutto fastidiare la gente il giorno di Natale.
Ma proprio di Natale voglio parlare. Di come quest’anno un nostro caro amico abbia voluto augurarci un Merry Christmas. Anzi, come scrivono alcune persone più fighe di me, un Merry Xmas. Il nostro prezioso amico è l’onorevole Ignazio La Russa, ministro della Difesa nell’attuale Governo, coordinatore nazionale del Popolo delle Libertà, ex-missino, ex-anino (si dice così?), doppiatore di Simpson e saltuariamente attore e controfigura di Fiorello, amorevole padre di Geronimo, Lorenzo Cochis e Leonardo Apache (nomi veri), avvocato e interista.
Pochi giorni fa, proprio in occasione della Vigilia di Natale, il nostro caro amico si è recato a Livorno, nella caserma Vannucci dove ha distaccamento il Comsubin (Commando Subacquei ed Incursori), corpo della Marina Italiana, e da lì il simpatico Ignazio ha voluto augurare a tutti un Merry Xmas. Per l’esattezza un Merry X MAS, anzi un Merry X° MAS, da leggersi “Decima MAS”. Difatti, il sempre ilare Ignazio, ha lodato i giovani soldati del corpo degli Assaltatori paragonandoli al glorioso squadrone, a sua detta indimenticato e mai sufficientemente encomiato.






















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