La truffa di Enel Energia
Scrivo questo post per mettervi in allerta contro una truffa che ha cominciato da alcuni mesi (per quanto ne ho notizia) a prender piede anche nel nostro comune. Cercherò di essere il più breve e chiaro possibile.
Nel 2007, tramite un decreto legge (D.L. 73/2007), sono state recepite dal nostro Stato le disposizioni comunitarie in materia di liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Secondo queste disposizioni quelle imprese che alimentano più di 100.000 clienti devono creare una S.p.A. che si occupi della sola vendita al dettaglio di energia elettrica e gas.
L’Enel era così costretta a creare una S.p.A. per la vendita al dettaglio e così nasce Enel Energia. Ad oggi troviamo due società con un nome simile ma ben distinte:
Enel Servizio Elettrico (o Enel Distribuzione), adibita alle vendite sul mercato a maggior tutela, ovvero regolato dalla autorità per l’energia elettrica e gas che fissa le tariffe per tutti quei clienti che non hanno scelto un fornitore nel mercato libero;
Enel Energia, adibita alle vendite sul mercato libero.
Questa seconda società sfrutta delle agenzie di vendita che giocano su nome e simbolo identico al vecchio gestore per ingannare i cittadini.
La tattica è semplice: i venditori si fingono incaricati dell’Enel (senza specificare che sono di Enel Energia) e chiedono di poter controllare le vecchie bollette per fare un sondaggio o con altra scusa. Questi prendono a vostra insaputa i dati dalle vostre bollette e riempono i campi di un contratto che vi faranno firmare facendolo passare come un documento di presa visione o simili. Oppure vi diranno che l’Enel sta per alzare i prezzi e se non volete che accada dovete sottoscrivere una speciale offerta, sempre senza esplicitare il fatto che in concreto state cambiando gestore. La truffa può avvenire anche telefonicamente ma la strategia cambia di poco: sfruttando sempre la confusione che porta l’utilizzo del nome Enel chiedono di controllare i dati anagrafici in loro possesso, se fornite i dati loro chiedono conferma e consenso al loro utilizzo.
In tutti questi casi vi ritrovate clienti Enel Energia senza saperlo.
L’unico consiglio che vi posso dare è di sbattere la porta in faccia a questi venditori o riattaccare immediatamente il telefono.
Tenete conto che in molti casi la gente se ne è accorta solo dall’aumento vertiginoso delle bollette, quindi questa Enel Energia non sembra neanche tanto conveniente a conti fatti, se ne trova conferma anche dalla quantità innumerevole di commenti negativi che si trovano sui vari forum su internet.
Nel caso in cui vi abbiano già truffato vi consiglio di contattare l’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas al numero verde 800 166 654 o sul loro sito www.autorita.energia.it. Oppure una qualunque associazione di consumatori.













voglio brevemente raccontarvi la mia esperienza con una agenzia di enel energia:
qualche mese fa ho risposto ad un annuncio di lavoro su internet:
un’agenzia di enel energia (all’epoca con sede in galatina -le)cercava una telefonista per fissare appuntamenti per il consulente di enel energia appunto.ho accettato l’offerta,mi e’ stato fatto un regolare contratto di lavoro part time.
per i primi giorni il mio lavoro e’ appunto stato quello di contattare clienti di enel servizio elettrico o altre societa’ (sorgenia,heracom …)e fissare un appuntamento con il consulente enel che avrebbe proposto loro” tariffe vantaggiose”.
dopo un po’ mi e’ pero’ stato chiesto di fare tutt’altra cosa : contattare clienti presentandomi come persona autorizzata da enel servizio ad effettuare un controllo sui contatori…(mi era severamente proibito nominare l’agenzia per cui lavoravo)…i clienti dovevano fornirmi l’esatta intestazione della fattura,il relativo codice pod e…la truffa era fatta.qualora fosse stato poi necessario fare una voltura un mio collega o il capo in persona,chiamava il numero enel falsificando ovviamente nome e codice fiscale e..la voltura era fatta.
ad un certo punto,avendo io una coscienza,ho cominciato a fare un po’ di domande ai colleghi,sul fatto che non mi sembrava legale tutto cio’…non era corretto non presentarsi ai clienti con il nome dell’agenzia e addirittura anche io stessa dovevo presentarmi con un nome finto…mi chiedevo anche come mai quando squillava il telefono era severamente vietato rispondere…cosa avevano da nascondere?
ovviamente non ho mai ricevuto risposte convincenti ne’ da parte del capo tanto meno da parte dei colleghi…anzi…sapete cosa ha fatto ?
MI HA RUBATO 5 GIORNI DI LAVORO DELLA BUSTA PAGA DI LUGLIO E MI HA LICENZIATA .HA GIUSTIFICATO IL LICENZIAMENTO DICENDO CHE IO PER 5 GIORNI NON MI SONO PRESENTATA AL LAVORO SENZA AVVISARE !!!!OVVIAMENTE E’ STATO INUTILE QUALUNQUE CONTATTO,NON RISPONDE AL TELEFONO E,FRA L’ALTRO ,HA PER LA TERZA VOLTA CAMBIATO SEDE DELL’AGENZIA .
VISTO COSA SUCCEDE A VOLER ESSERE ONESTI ? ORA IO SONO SENZA LAVORO (oltre al fatto che MI SONO STATI LETTERALMENTE RUBATI 5 GIORNI DI STIPENDIO)E I LADRI E TRUFFATORI INVECE CONTINUANO LIBERAMENTE A LAVORARE…QUANDO QUALCUNO SI DECIDERA’ A PUNIRLI COME MERITANO ?
Ciao Alessandra,
grazie per la tua testimonianza. Anche a me è successa una cosa simile lavorando come venditore “porta a porta”. Non c’era truffa ma si basava tutto su trovare le persone più sprovvedute, solitamente anziani che vivono soli, e vendere il più possibile. Ho retto un mese e poi me ne sono andato.
Mi fa piacere sapere che ci sono persone come te che sono ancora capaci di piccoli gesti eroici. Probabilmente siamo ancora troppo pochi per fare la differenza ma non dobbiamo smettere mai di comportarci così.
Per quanto riguarda la punizione che si meritano, a quanto ne so, ci stanno lavorando in tanti perchè le segnalazioni non mancano. I tempi per queste cose sono sempre lunghi qua in Italia ma credo che qualcosa si stia muovendo. Intanto noi continuiamo a segnalare queste situazioni, alla peggio dovranno farla finita perchè nessuno più gli aprirà la porta.
Grazie ancora per il tuo racconto e buona fortuna!!!
Questa la mia esperienza: giorni addietro mi chiama un’operatrice-venditrice di un call center che opera per Enel Energia. Mi chiede di fare un confronto con le mie bollette e, in base ai dati che di volta in volta gli fornisco, lei, munita di calcolatrice, mi assicura un risparmio di svariati euro se solo scegliessi di lasciare Enel Distribuzione per passare ad Enel Energia. Bene. Aderisco, sottoscrivo telefonicamente con registrazione e attendo fiducioso. Passano dieci giorni e Enel Energia mi fa sapere che i giochi sono fatti: sono un loro nuovo utente. Che gioia. Mi viene la curiosità di capire esattamente quanto risparmierò e mi faccio un giretto per internet. E scopro di essere stato raggirato. In pratica l’operatrice mi ha raccontato balle, omettendo alcuni particolari (Iva, imposte, ecc.) e falsificandone, ripeto, falsificandone altri. Inventandosi cose di sana pianta, facendo conti volutamente sbagliati sui dati che gli comunico. Ora non c’è problema: disdirò il contratto, rientrerò col vecchio gestore, pagherò la tassa sulla mia ingenuità e ci perderò in tutto una cinquantina di euro, una serata in meno in pizzeria con la famiglia. Il problema non è questo. Il problema è: che Paese è il nostro se siamo arrivati a questi livelli? Se anche il gestore di un bene primario (acqua, gas, elettricità) utilizza questi giochetti per rimpolpare i bilanci? Posso reclamare il diritto di potermi fidare della gente? Anche perché l’alternativa è chiudere il telefono in malo modo o sbattere la porta in faccia a chiunque, anche a persone che, come Lorenzo o Alessandra, hanno il desiderio di lavorare onestamente, ricevendo in premio, oltre alle umiliazioni, il licenziamento. Oggi non riesco a biasimare più di tanto neppure la tipa che mi ha truffato. Chi mi dice che prima di arrivare a questo non sia stata sottoposta a chissà quali pressioni? Magari vivendo in uno stato di precarietà, senza tutele lavorative. Scusate lo sfogo. Vi saluto e, per sdrammatizzare, vi comunico che vado a preparare una bella raccomandata con ricevuta di ritorno per i simpaticoni di Enel Energia