Sciopereremo finché non vi stringerete la mano!

“Scioperiamo finché non vi stringerete la mano”. E’ con questo monito che prenderà corpo domani la singolare iniziativa di protesta dei dipendenti della FAU, i quali “manifesteranno tutte le loro preoccupazioni davanti all’ azienda che sono intenzionati a salvare, decisi a far sentire la loro voce e a non essere più spettatori passivi di una situazione paradossale che si trascina ormai da tempo e della quale potrebbero essere i primi a farne le spese, dovuta a dissidi e contrasti familiari interni alla proprietà dell’ azienda di Asciano, nota principalmente per la produzione di segnaletica stradale. Un’azienda che – spiegano dalla Fiom Cgil – possa esprimere un forte potenziale, vista la caratteristica versatilità di questa tipologia di attività, ma che rischia di spengersi all’improvviso per l’incapacità dei soci -tutti legati fra loro da rapporti di parentela – di prendere indispensabili quanto impellenti decisioni condivise, cercando viceversa di superare quelle che sembrano più che altro sterili contrapposizioni evocative di liti condominiali, che opinioni diverse sulle strategie industriali da assumere. E’ sulle strategie e sugli indirizzi da prendere che i lavoratori chiedono da tempo risposte alla FAU, per garantire continuità ad un’azienda nata oltre cinquant’ anni fa e che oggi dà lavoro a più di 70 dipendenti. Un’azienda che, lavorando principalmente per committenti importanti come autostrade, ferrovie, poste e enti locali – e visti i tagli economici anche sul fronte delle infrastrutture – se non riesce a ricompattarsi al suo interno non avrà nessuna possibilità di superare la crisi. (Corriere di Siena, 10 giugno 2010)

Ieri mattina non eravamo di fronte ad una delle grandi battaglie sindacali, una di quelle che neanche il Tg4 può permettersi di tacere. Non abbiamo visto un fiume di operai, impiegati e disoccupati rompere gli argini delle vie della capitale per riempire Piazza del Popolo. Ieri mattina è successa una cosa piccola, in un piccolo paese di provincia, che non garantisce punti di share sufficienti per destare l’interesse dei grandi. Ma ieri è anche successo qualcosa di eccezionale. La FAU è classificata tra le piccole e medie imprese, conta intorno a cento dipendenti e, come forse è normale per le piccole aziende di un paese dove padrone e operaio possono essere dirimpettai, è stata soltanto di recente sindacalizzata veramente. In un’azienda come questa i rapporti di lavoro e quelli personali spesso si trovano a convivere, purtroppo non sempre positivamente. Una società è posseduta da soci, come suggerisce la parola, non da parenti, soci che devono rapportarsi dialetticamente prima di tutto con chi lavora per loro, con chi con il suo lavoro fa vivere l’azienda. Tanto più che questi lavoratori – questa è la cosa eccezionale – non stanno conducendo una lotta di classe contro il padrone, non stanno avanzando richieste per la loro parte che sono in contrasto con il bene dei soci. Questi operai chiedono un piano, una strategia. Chiedono a chi deve prendere delle decisioni sulla direzione da far prendere all’azienda lo faccia, faccia semplicemente quello che gli compete, così come l’operaio al di là della porta della direzione fa quello che compete a lui. Chiedono che i soci pensino al bene della loro società e chiedono di poter discutere insieme a loro sul da farsi. Se è vero che la crisi è la foresta oscura in cui siamo costretti a vagare senza bussola, è anche vero che stare fermi in un punto non porta sicuramente all’uscita del bosco. Ieri queste persone sono state davanti alla loro azienda sotto il sole per tutto il giorno e promettono che non si fermeranno finché non avranno avuto delle risposte, fino a quando i soci non avranno iniziato a comportarsi come tali nei confronti dell’azienda e di chi ci lavora, fino a quando non saranno riusciti a mettere quelle persone intorno ad un tavolo a fare il loro lavoro, a cercare una strada da percorrere.

Siamo stati ai cancelli dell’azienda con loro e ci saremo ancora, finché non li vedremo stringersi la mano.

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