Il Profilo Basso. Ovvero: Ma-ssi-mo! Ma-ssi-mo! Ma-ssi-mo!
Per due estati, quella del 2001 e quella del 2002, ho lavorato alla FAU, una delle aziende più importanti del nostro territorio. Chi mi conosce lo sa che non sono questo grande “fatigatore”, ma volevo mettere un po’ di soldini da parte e volevo fare un’esperienza lavorativa importante. Busta paga, colleghi, straordinari, mensa ecc. In seguito, sulla FAU, ho scritto anche la mia tesi per la laurea triennale, una tesi sulla vita da operaio in una provincia tutt’altro che industrializzata come la nostra. Asciano e la provincia tutta di Siena, ha fatto il classico salto dal settore primario al terziario, passando, potremmo dire, da un monte di campi ad un Monte dei Paschi (continuo a chiedermi da dove mi vengano…). La dimensione dell’industria è rimasta in secondo piano, composta per lo più da piccole aziende, spesso a conduzione familiare, dove difficilmente si superavano i 10-20 dipendenti. La FAU nasce proprio in questo contesto, ma riesce a raggiungere un livello superiore, sia come qualità del lavoro, sia come numero di dipendenti. Nelle due estati che io ho lavorato alla FAU ho incontrato bellissime persone e l’esperienza che mi hanno regalato la terrò sempre con me.

Massimo d'Alema riceve la notizia che non potrà risalire l'Ombrone con la sua barca per poter venire ad Asciano.
La settimana scorsa Massimo d’Alema è stato ad Asciano. Alla FAU. A far visita agli operai. Diciamo che questo dovrebbe essere un argomento importante, una questione quanto meno da rimarcare e da pubblicizzare: siamo sotto elezioni, il nostro sindaco è del PD, la nostra giunta è quindi tutta del partito di d’Alema; inoltre c’è anche la contingenza storica, ovvero la terribile crisi che sta colpendo l’Italia e il nostro territorio, soprattutto in quel settore così particolare per noi che è appunto l’industria. Tutti questi elementi avrebbero dovuto rendere la visita di Massimo d’Alema un evento importante e magari, partecipato. Stranamente, questo non è accaduto. Pare, e dico pare, che l’ex presidente del Consiglio si sia fermato fino al pomeriggio e abbia anche rilasciato delle interviste. Ma di questo non si trova traccia. Qualcuno sostiene che si sia fermato anche alla Tranquilla, un chiaro messaggio sull’impostazione che il PD ha dato alla sua idea di opposizione. Chiedo quindi a tutti quelli che sanno cosa è successo di rendere partecipi anche i lettori di questo sito, me compreso.
Quello che voglio però sottolineare è come ancora una volta si siano fatte le cose con il profilo basso. O alla zitta. O di nascosto, fate voi. Io sarò megalomane, ma se fossi il sindaco e uno dei maggiori esponenti del mio partito viene nel mio paese a parlare con gli operai sotto elezioni, come minimo faccio chiamo la banda. Invece niente. Tutti zitti. L’importante è che la gente non si svegli, non si interessi e soprattutto non ponga domande. Un tale atteggiamento può nascere solo da due considerazioni: che la nostra maggioranza non reputi importante una visita di d’Alema, oppure che non reputi importante il fatto che la gente di Asciano sappia. Sappia in generale intendo. Ma supponiamo che gli ascianesi avessero saputo. Io (se fossi stato in Italia) sarei andato da Massimo e gli avrei chiesto un’intervista per il nostro sito. Magari avrei insisto un po’ sulla visione che ha il PD dell’opposizione e sull’eventualità di cominciare a parlare di un serio progetto sulla Sinistra. Non vorrei essere malizioso, ma forse era proprio per evitare domande di questo tipo che l’iniziativa è passata sotto silenzio. Vorrei davvero sentire cosa ne pensano gli operai della FAU, una fabbrica che benché abbia i suoi problemi legati al calo di produzione derivante dalla crisi, non se la passa male come le altre nostre aziende. Loro cosa hanno potuto chiedere a d’Alema? E lui cosa ha detto a loro? Chi lo sa! Basso Profilo. Ieri sera c’è stata la serata organizzata da noi sul tema della scuola, proprio in previsione delle prossime elezioni regionali. Elezioni a cui Sinistra Ecologia e Libertà, movimento a cui la Sinistra per Asciano aderisce, e il PD, stasi a cui la nostra maggioranza è appiattita, vanno insieme a sostegno dello stesso candidato. In teoria quindi, era un evento congiunto, da fare insieme. Nessuno dei nostri “compagni” del PD si è presentato all’iniziativa. Niente di nuovo. Siamo abituati alle loro assenze. L’unica cosa che mi dà da pensare è che queste assenze siano studiate, che questo profilo basso sia orientato da una parte a sminuire l’operato dell’opposizione, dall’altra che si voglia rendere i politici ascianesi invisibili, trasparenti. Si potesse fare un sondaggio sarei curioso di sapere tra i nostri concittadini quanti sanno chi è assessore e chi consigliere. Sono convinto che in pochi saprebbero tutti i nomi. La politica in un paese piccolo come Asciano è fatta di incontro con le persone, che volendo, da sindaco, potresti conoscere una per una. Invece la volontà sembra andare nell’opposta direzione, alla ricerca di anonimato, di un profilo così basso che ormai è sotto le scarpe. In ogni occasione, persino nelle più importanti, viene tutto nascosto, lasciando che la gente ne rimanga all’oscuro. Sembra che la parola d’ordine per la maggioranza, per chi governa Asciano sia sempre la stessa: L’importante è sparire. Chissà che un giorno non ci riescano davvero.
















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