Pol(l)ibio alle Mandorle. Ovvero: la Cina è Vicina!
Durante le vacanze di Natale mi ha fatto visita un mio amico cinese, Tony, conosciuto durante la mia prima esperienza in Svezia. Di buona famiglia, ha vissuto per anni in Giappone, è stato negli Stati Uniti a studiare e ora si è girato tutta l’Europa, o per lo meno buona parte. Lui è nato nella più grande Repubblica del mondo. E sostiene fermamente che la democrazia sia un sistema politico sbagliato. E io, miei cari signori, sono d’accordo. Non possiamo che perderci in voli filosofici parlando di temi così alti come l’essenza della democrazia, un concetto politico, storico, sociologico, antropologico talmente complesso che ci porterebbe troppo lontano. Ma voglio comunque cercare di spiegare la frase di Tony e di conseguenza la mia. Il mio amico vive in un sistema politico diverso dal nostro, meno democratico, dove le decisioni vengono prese da un direttivo di persone estremamente ridotto. Lui ritiene che benché ci sia meno libertà di espressione, questo sistema possa funzionare perché non dipendente dai volatili sentimenti della folla. Per lui su 10 persone, 8 non sanno perchè votano. Non sono stati educati. Beh direte voi, e dico anche io, prendere come esempio la Cina non è corretto, lì nessuno è stato educato alla democrazia. Ma! C’è un ma. Proviamo a portare questo esempio in Italia, oppure ad Asciano. Ho avuto diverse esperienze all’interno di un seggio elettorale, sia come scrutatore che come rappresentante, ed in tutte la cosa che mi sconvolgeva di più era la totale indifferenza con cui questa cosa veniva affrontata dalla gente, come se ormai si ritenesse il voto un’inutile perdita di tempo. Perchè la gente non sa più perchè vota, non sa più cosa vuol dire avere la possibilità di esprimere il proprio pensiero. Non è più educata all’esercizio della democrazia. O peggio ancora, non è mai stata educata. La gente di Asciano e dell’Italia è stata male educata alla democrazia. Il passaggio dal regno alla repubblica democratica è stato sì importante e storico, ma non è stato preceduto da un lavoro di elaborazione, educazione, insegnamento, allenamento alla democrazia. Per questo ritengo che la democrazia sia un sistema sbagliato, perchè non deve essere un sistema, ma un approccio, uno spontaneo risultato di un movimento culturale, sociale, spirituale aggiungerei. In queste ore stiamo festeggiando la vittoria alle primarie di Nichi Vendola. Ma la vittoria non è la sua, la vittoria è di chi ha fortemente voluto che si facesseto queste primarie, ovvero il popolo pugliese che si colloca a sinistra. Centro-sinistra. Quelle persone sanno perchè vanno a votare, sanno che mettere una croce in un posto piuttosto che in un altro porterà ad effetti diversi. Il movimento che ha investito queste persone li ha educati alla democrazia, li ha portati dove più di 60 anni di storia italiana, politica italiana, non sono stati in grado di portare la maggior parte di noi, creando un obbrobio istituzionale come Berlusconi. Oppure come ad Asciano, dove ormai la democrazia non è più tale, perchè nessuno è più interessato ad esercitarla. Eppure il partito si definisce DEMOCRATICO.
Ho una provocazione da fare, una delle tante. Alla fine di questi 5 anni ci saranno le prossime elezioni comunali ad Asciano e siccome Pianigiani Roberto non potrà nuovamente presentarsi, mi viene logico pensare che, nel partito che ha fatto delle primarie uno dei suoi baluardi di democraticità, si possano ipotizzare delle elezioni tra i simpatizzanti del Centro-Sinistra per Asciano per decidere liberamente chi sarà il loro futuro candidato. Credo che sarebbe un bellissimo segno di coinvolgimento, un segnale davvero importante. Ma non credo che si farà. Non lo credo perchè ritengo che il prossimo candidato sindaco sia stato già deciso. Forse anche prima delle ultime elezioni. Un candidato che non farà campagna elettorale perché non ne avrà bisogno, un candidato che si presenterà nel segno della continuità, ovvero dell’immobilismo. Di nuovo così, la gente di Asciano sarà costretta a votare, senza sapere perché lo sta facendo. Rimanendo maleducata. Questo è il motivo per cui ritengo che la democrazia sia un sistema politico sbagliato: perché la vera democrazia nasce prima nel rapporto tra le persone, nel rapporto tra i cittadini, nel rapporto tra chi comanda (gli elettori) e chi ubbidisce (i politici|amministratori). Questo è successo in Puglia. Questo non succede ad Asciano, in Italia, in Cina. L’oclocrazia, come la chiamava Polibio, è l’inevitabile degenerazione del potere del popolo quando c’è una ricerca incessante del consenso, attraverso la demagogia, non educando il popolo alla sua sovranità. Governare con le chiacchiere, alla ricerca di uno svuotamento dell’essenza stessa della democrazia e rendendola di fatto inutile, a partire proprio dal fondamento di tale sistema, ovvero il voto. Per Polibio, dall’oclocrazia si passa alla dittatura. Questo non sta succedendo in Puglia, grazie ai pugliesi. Questo sta succedendo in Italia, in Cina. E forse ad Asciano. No, impossibile. Ad Asciano non succede mai niente di interessante…
















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