S’aspetta il morto
Oggi volevo parlare di quanto è successo alla Camera in questi giorni e del “caso Binetti” che sta facendo fare la solita bella figura al PD ma mi è stato fatto notare che in questi mesi ho scritto poco di Asciano e tanto di “questioni che andrebbero discusse in altra sede”. Sulla prima osservazione sono d’accordo, ma gli spunti dati dalla politica nazionale erano troppo ghiotti per lasciarli passare così. Sulla seconda a questo punto mi viene da chiedere “Dove posso parlare allora di diritti visto che anche in parlamento quando c’è da discutere non ci va nessuno?”. Ma su questo tornerò nei prossimi giorni, non sperate di cavarvela così.

Via Lauretana (tratto tra Via Lama e il Bar La Tranquilla). In fondo a destra i cassonetti.
Oggi voglio parlare di Asciano e, in particolare di Via Lauretana. Il nostro Gruppo Consiliare ha già presentato nei mesi scorsi una interrogazione per chiedere quali provvedimenti l’amministrazione intende adottare per risolvere il problema. La risposta scritta in pratica confermava il rischio che la percorrenza di quella strada, specialmente per pedoni e ciclisti, comporta ma non diceva niente di più. L’assessore Nucci ha poi spiegato in consiglio comunale quali sono le problematiche normative riguardanti quel tratto di strada, facendo riferimento anche alla bassa casistica di incidenti.
Ora, non vorrei sbagliarmi ma credo che il tratto di strada che va da Via Luciano Lama alla stazione di Monte Oliveto sia quello che ha visto più incidenti negli ultimi anni. Non si può nemmeno dire “s’aspetta il morto”, perchè c’è stato anche quello e giusto ieri si è sfiorato l’ennesimo dramma con l’uscita di strada di una vettura. A tal proposito stamattina abbiamo ricevuto questo messaggio da parte di un lettore:
Ieri un ennesimo incidente sulla secolare via Lauretana, la stessa strada per tracciato e dimensione che percorrevano i pellegrini della Francigena per Loreto. Questa volta all’altezza della curva del Bar Tranquilla, fortunatamente chiuso per ferie. Un’auto che sbatte sul muro e percorre metri sul marciapiede. Il pedone che si fosse trovato lì, come spesso capita a me o ad altri, oggi sarebbe all’obitorio. Da anni succedono piccoli e gravi incidenti su questo tratto di strada a causa dell’alta velocità e dell’intensità del traffico. Raramente in questo tratto si assiste a dei controlli, se non sporadici. E quando li fanno, tutti diventano disciplinati al volante con il passaparola degli abbaglianti. Una strada che per 400m manca di marciapiede e strisce pedonali, e che obbliga a prendere la macchina, perché camminare è un rischio. Per questi motivi, credo che, vista l’impossibilità di migliorare la situazione e di garantire un minimo di sicurezza, sarebbe preferibile che venisse vietato il transito ai pedoni e alle biciclette in questa tratto di strada. Grazie per l’attenzione.
Giacomo

I cassonetti. Sulla curva e senza strisce pedonali
Come ha detto Giacomo, se qualcuno fosse stato sul marciapiede in quel momento difficilmente sarebbe riuscito a raccontarlo agli amici. Le problematiche sono tante e le norme sono difficili e complicate, ma non c’è bisogno di opere faraoniche per risolvere problemi di questo tipo (ogni riferimento alla variante di Camparboli è fortemente voluto). Per limitare il problema non basta far pattugliare più spesso la zona dai Vigili Urbani? Voglio dire, sono ottime persone, capaci di svolgere il loro lavoro. Perchè non utilizzarli anche per questo? Non sarà la soluzione definitiva, ma almeno il problema per il momento lo si tampona. Invece si resta immobili ad aspettare che cambìno le norme, si cercano soluzioni alternative e mentre le macchine continuano a passare a forte velocità anche solo attraversare la strada per gettare la spazzatura diventa un rischio per la propria incolumità, data la mancanza di strisce pedonali. Se le strisce non si possono fare, si possono almeno spostare i cassonetti?

Il tratto che dal Bar La Tranquilla va verso la stazione di Monte Oliveto Maggiore. Nessuna striscia pedonale.
E’ questo quello che intendo quando parlo di “mancanza di volontà”. In questi casi il problema non è “di destra” o “di sinistra”, il problema è di tutta la collettività. Per queste cose chi ha avuto mandato dai cittadini di governare questo paese, indipendentemente dalla lista, ha il dovere di intervenire in tempi rapidi, trovando soluzioni condivise e mettendo a disposizione della cittadinanza la propria esperienza.
Sono decenni che il percorrere quella strada, che è la più importante e la più trafficata di Asciano perchè collega il centro storico con la zona industriale, rende per ogni pedone l’arrivare a destinazione intero un terno al lotto. Ora mettiamoci seduti e troviamo una soluzione, magari coinvolgendo anche la cittadinanza. Non arriviamo al punto di dover parlare di “tragedia annunciata”, per favore.













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