Dimmi qualcosa che non so

Martedì 15 Settembre, la prima volta che partecipo ad un consiglio comunale. Quando entro provo un po’ di vergogna per non esserci mai andato prima.

Si parte e mi sento emozionato come se dovessi essere io a parlare e non Guido e Alessio. Quando poi leggono le interrogazioni e le mozioni capisco quest’emozione: le cose che leggono sono state discusse prima da noi come gruppo, se ora dovessero risultare delle emerite stronzate mi vergognerei come un ladro. In fondo è un lavoro di gruppo e la responsabilità di quello che facciamo e diciamo ricade su ognuno di noi.

Il consiglio è durato un paio d’ore con dei momenti in cui avrei voluto parlare e dire quello che mi stava ribollendo dentro. Uno è stato durante la risposta dell’assessore Nucci in merito alla nostra interrogazione sul tratto di via Lauretana nei pressi del bar “La Tranquilla” che presenta una certa pericolosità ma sul quale poco si può fare per i regolamenti vigenti. La risposta è stata molto efficace e precisa. La parte che mi ha stordito è quella per cui non ci si può muovere per la bassa casistica di incidenti. Ecco che un altro luogo comune (finchè non ci scappa il morto nessuno fa niente) ha palesato le sue radici nella realtà. Allora csa si fa, continuiamo a far finta di non vedere? Un’altro momento di “stizza” l’ho provato durante un intervento del sindaco. Alessio aveva incalzato la giunta poichè spesso, alle nostre interrogazioni su quello che non viene fatto dall’amministrazione, la colpa viene addebitata al Patto di Stabilità che pone dei limiti alle spese, talmente spesso che ci è apparsa più una scusa che una spiegazione. Roberto Pianigiani prende la parola per dire che d’altra parte, un’amministrazione, deve fare delle scelte…SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAA!!!! Ma cosa credi che stiamo criticando? Questo ci è chiaro, quello che vogliamo sapere è perchè è stata fatta una scelta invece che un’altra.

Il giardino delle delizie (H. Bosch)

C’è stata anche un’arrabbiatura “a scoppio ritardato”. Avevamo fatto richiesta scritta per riprendere la seduta del consiglio, visti i pareri positivi che ci venivano espressi dalla cittadinanza per quest’idea che sta prendendo piede ormai in moltissimi comuni d’Italia. Prima del consiglio ci hanno dato la risposta (clicca qui per leggerla direttamente ). Ad una prima lettura non mi ero reso conto di cosa avevo tra le mani. Sembrava una semplice risposta negativa. Solo pochi giorni fa l’ho riletta più attentamente e devo dire che non lascia una buona impressione l’argomentazione posta in essere dal Pianigiani. Nella prima parte, la più ampia, si dilunga a precisare che lui solo ha la facoltà di disporre o autorizzare le riprese e vengono citate alcune pronunce giurisprudenziali che potete trovare in questa pagina web (clicca qui). Potete anche effettuare una ricerca su google con le parole Riprese Consiglio Comunale, il link che vi ho dato è il primo che apparirà tra i risultati della ricerca. Mi soffermo un attimo su questo fatto poichè nella citazione della lettera si trova questa frase ” la pubblicità della seduta non implica la facoltà di registrazione ma la libera presenza di chi abbia interesse ad assistere alle sedute”, mentre su di un documento del Ministero dell’Interno (clicca qui) datato 20/12/2004 (l’altro è del 27/04/2007), praticamente identico al primo, si nota un accento diverso: “In assenza di una esplicita previsione regolamentare, l’ammissione della registrazione può essere regolata, caso per caso, dal presidente del consiglio [il sindaco, ndr] nell’esercizio dei richiamati poteri di direzione dei lavori dell’assemblea in stretta correlazione alle esigenze di ordinato svolgimento dell’attività consiliare”.

Poi arriva la parte cruciale: “Ritengo che eventuali riprese video e la loro diffusione, dato che quelle audio sono già in essere, debbano essere di eventuale competenza dell’amministrazione comunale che garantisce imparzialità e ufficialità, perciò rispondo negativamente alla richiesta da voi avanzata”. La stessa imparzialità e ufficialità che abbiamo visto sul periodico “la Fonte” , strumento d’informazione del comune di Asciano trasformato, in occasione delle passate elezioni, in volantino di campagna elettorale in cui si tessevano le lodi dell’amministrazione vigente. È vero che ci sono molti modi per manipolare un filmato, ma i fatti sono che queste riprese non servono a noi per far propaganda, servono ai cittadini che vogliono e devono essere riavvicinati alla politica; in più avremmo offerto un servizio a costo zero per l’amministrazione e, di conseguenza, per i cittadini visto che sarebbe stato tutto a carico nostro.

La risposta prosegue dicendo che: “ad ogni modo, si rileva che le deliberazioni consiliari sono già pubblicate sul sito istituzionale del comune […] e qualsiasi altra pubblicazione non assumerebbe alcun carattere ufficiale, con il rischio di manipolazione”. Da questo sembra che non sia nelle intenzioni del sindaco far si che le riprese siano effettuate, neanche dall’amministrazione attuale. E poi chi vogliamo prendere in giro, come se le delibere del consiglio fossero gli atti più trasparenti che un cittadino possa avere tra le mani.

Se non avete mai letto una delibera provate a leggere qui.

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