Dalla parte di Peppino

Il Gruppo Consiliare de “La Sinistra per Asciano” esprime il massimo sdegno per la rimozione della targa che dedicava la biblioteca di Ponteranica (Bergamo) a Peppino Impastato, giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978 e simbolo della voglia di liberarsi dal peso di “Cosa Nostra” degli isolani. Il sindaco leghista del Comune bergamasco ha giustificato l’atto con la volontà di “onorare le personalità locali”. Noi crediamo che la lotta alla mafia, in particolare oggi che se ne avvertono pesanti infiltrazioni in tutto il territorio nazionale, debba essere un valore universale per tutti gli italiani, indipendentemente dalle idee politiche. Peppino nacque il 5 gennaio 1948 da una famiglia mafiosa, con la quale ruppe giovanissimo, e dedicò gran parte della sua breve vita alla denuncia delle attività dei “clan” attraverso piccoli giornalini e una radio locale da lui stesso fondata e autofinanziata (Radio Aut). Fu assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Il suo “sacrificio” dette l’impulso alla popolazione per l’organizzazione della prima manifestazione nazionale antimafia, tenutasi esattamente un anno dopo l’omicidio. Alla sua vita il regista Marco Tullio Giordana ha dedicato il film “I cento passi” uscito nelle sale nell’anno 2000. Per approfondimenti sulla storia di questo grande uomo potete visitare la pagina Wikipedia a lui dedicata, il sito www.peppinoimpastato.com e quello del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”.

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